Incentivo Resto al Sud esteso al commercio e a imprese del Centro-Nord

Resto al Sud
Resto al Sud

Resto al sud è una opportunità per quanti intendano avviare una nuova impresa. Con oltre 10mila iniziative finanziate, 432 milioni di euro di agevolazioni concesse e oltre 38mila posti di lavoro già creati, l’incentivo è indubbiamente una delle più valide opportunità che puoi trovare per finanziare la tua idea imprenditoriale. Con le ultime novità, poi, la misura è aperta a una platea più ampia di imprenditori. A beneficiarne, infatti, sono anche le imprese del commercio e del Centro-Nord.

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Cosa è l'incentivo Resto al Sud

La misura Resto al Sud è nata per incentivare la nascita di nuove attività imprenditoriali e libero professionali. Sei stai pensando di avviare nuovi business 2021 continua a leggere questo articolo. Ad attenderti è, infatti, un contributo/finanziamento che parte da 50mila euro e può arrivare anche a 200mila euro.

L’incentivo Resto al Sud è un mix tra finanziamento e contributo a fondo perduto che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali e libero professionali. È rivolto a soggetti di età compresa tra 18 e 55 anni che vogliono mettersi in proprio.

Grazie ad un fondo di 1,25 miliardi di euro, la misura ha finanziato oltre 10mila iniziative imprenditoriali, erogando 432 milioni di euro di agevolazioni e agevolando la creazione di oltre 38mila posti di lavoro.

Le novità della misura Resto al Sud

L’articolo 13 del decreto legge 10 settembre 2021, n. 121, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2021, n. 156, ha introdotto importanti novità alla misura Resto al Sud 2021 poiché ha esteso l’incentivo anche alle attività commerciali e alle isole minori del Centro-Nord. Ma andiamo con ordine.

Inizialmente l’incentivo era destinato esclusivamente alle regioni del Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia). Successivamente è stato esteso anche alle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria).

Adesso si apre anche a talune imprese del Centro-Nord.

Altra novità di grande importanza è quella relativa ai requisiti soggettivi. Fra i settori finanziabili, infatti, entra anche il commercio (prima escluso) inclusa la vendita dei beni prodotti nell'attività di impresa.

Si tratta di due novità che rafforzano ulteriormente l’incentivo per gli imprenditori under 56. L’introduzione del settore commercio è una importante novità che si affianca alle altre categorie finanziabili (attività produttive nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura, la fornitura di servizi alle imprese e alle persone, il turismo e le attività libero professionali sia in forma individuale che societaria). Rimangono escluse, invece, le attività agricole.

Misura dell’incentivo

L’incentivo copre fino al 100% delle spese ammissibili. Più in particolare, l’incentivo è così suddiviso:

  • 50% di contributo a fondo perduto;
  • 50% di finanziamento bancario garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI con gli interessi a carico di Invitalia.

Il finanziamento può raggiungere anche un importo di 50mila euro per ogni richiedente, esteso a 60mila euro per le imprese esercitate in forma individuale con un solo soggetto proponente e a 200mila euro per le società composte da quattro soci.

Nel corso dell’attività, a supporto del fabbisogno circolante, è previsto un contributo supplementare di 15mila euro per le ditte individuali e le attività professionali svolte in forma individuale e di 40mila euro (10.000 x 4 soci) per le società.

Il contributo viene erogato al completamento del programma di spesa, contestualmente al saldo dei contributi concessi.

Requisiti

L’incentivo si rivolge a:

  • imprese costituite dopo il 21/06/2017;
  • imprese costituende (la costituzione deve avvenire entro 60 giorni - o 120 giorni in caso di residenza all’estero - dall’esito positivo dell’istruttoria).

Per beneficiare dell’incentivo Resto al Sud occorre rispettare i seguenti requisiti:

  • avere un’età compresa tra i 18 e i 55 anni (nessun limite di età per i 24 Comuni compresi nelle aree del cratere sismico del Centro Italia nei quali più del 50% degli edifici è stato dichiarato inagibile);
  • essere residenti al momento della presentazione della domanda o trasferire la residenza entro 60 giorni, 120 per i residenti all’estero, dall’esito positivo dell’istruttoria in uno dei seguenti territori:
    • Abruzzo;
    • Basilicata;
    • Calabria;
    • Campania;
    • Molise;
    • Puglia;
    • Sardegna;
    • Sicilia;
    • 116 Comuni compresi nell’area del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche Umbria);
    • le ultime novità prevedono che l’incentivo sia destinato anche ad alcuni territori del Centro-Nord:
      • Campo nell'Elba;
      • Capoliveri;
      • Capraia;
      • Giglio;
      • Marciana;
      • Marciana Marina;
      • Ponza;
      • Porto Azzurro;
      • Portoferraio;
      • Portovenere;
      • Rio;
      • Ventotene;
      • isole minori lagunari e lacustri:
        • isole della laguna veneta: Lido, Murano, Pellestrina, Burano, Sant’Erasmo, Mazzorbo, Vignole, Torcello, San Giorgio, San Michele, San Clemente, San Francesco del Deserto, Marzobetto, San Lazzaro degli Armeni;
        • isole della laguna di Grado: Isola di Grado, Isola di Santa Maria di Barbana, Isola di Morgo;
        • isole del lago d’Iseo: Monte Isola;
        • isole del lago di Garda;
        • Comacina (lago di Como);
        • Isola d’Orta – San Giulio;
        • isole del lago Trasimeno: Isola Maggiore e Isola Polvese;
        • Isole Borromee: Isola Superiore, Isola Bella, Isola Madre, Isola San Giovanni;
  • non essere titolari di altre attività d’impresa;
  • non avere ricevuto altre agevolazioni nazionali per l’autoimprenditorialità nell’ultimo triennio;
  • non avere un lavoro a tempo indeterminato e non intraprenderlo per tutta la durata del finanziamento.

Settori ammessi

I settori ammessi alla misura Resto al Sud sono i seguenti:

  • attività produttive nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca;
  • fornitura di servizi alle imprese e alle persone (ad esempio un baby parking);
  • turismo (ad esempio un bed & breakfast);
  • commercio (ad esempio un negozio di alimentari);
  • attività libero professionali (sia in forma individuale che societaria).

Queste sono solo alcune idee imprenditoriali che puoi realizzare con l’incentivo Resto al Sud: ludoteca, impresa di facchinaggio, negozio alimentare, agente di commercio, azienda di trasporti, psicologo, palestra, bed & breakfast, negozio di prodotti tipici.

Spese finanziate

Possono essere finanziate le seguenti spese:

  • ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (massimo 30% del programma di spesa);
  • macchinari, impianti e attrezzature nuovi (valido anche come finanziamento acquisto macchine agricole);
  • programmi informatici e servizi per le tecnologie, l’informazione e la telecomunicazione;
  • spese di gestione (materie prime, materiali di consumo, utenze, canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative) per un massimo del 20% del programma di spesa.

Sono escluse le spese di progettazione e promozionali, per le consulenze e per il personale dipendente.

Presentazione della domanda Resto al Sud

Le domande di accesso alla misura Resto al Sud sono valutate in ordine cronologico di arrivo: nessun bando, né scadenze o graduatorie. Tuttavia è necessario rispettare, a pena di esclusione, quanto previsto dalla normativa.

La procedura è abbastanza dettagliata: occorre presentare domanda tramite l’apposita piattaforma, curare la parte amministrativa, seguire ogni aspetto burocratico, sviluppare un business plan (a tal proposito ti suggerisco di dare un’occhiata a questo business plan esempio). Fai attenzione, quindi, perché a causa anche di un piccolo errore potresti vedere rifiutata la tua domanda di finanziamento.

Certamente alcuni aspetti potrebbero apparire alquanto complessi ma con il giusto approccio mentale e i suggerimenti contenuti nell’ebook Guida all'incentivo Resto al Sud, potrai sicuramente ridurre al minimo il rischio di commettere errori.

L’ebook che ti ho appena suggerito ti fornirà ogni utile informazione e ti accompagnerà nella redazione del tuo progetto. Inoltre ti aiuterà a:

  • curare dettagliatamente la fase amministrativa e burocratica;
  • ridurre gli errori nella compilazione di tutta la documentazione necessaria per presentare la domanda;
  • organizzare le idee per la compilazione del business plan;
  • indirizzarti alla preparazione del colloquio con Invitalia;
  • ottenere il finanziamento di 50mila/60mila/200mila euro.
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