Aprire un'attività in Italia nel 2019

Fare impresa
Fare impresa

Rispetto a un decennio fa, oggi aprire un'attività in Italia è diventato abbastanza semplice e immediato anche grazie ad alcune forme giuridiche che permettono di creare un'impresa senza dover necessariamente disporre di grosse liquidità finanziarie. Da qualche anno, poi, sono presenti nel nostro ordinamento una serie di agevolazioni rivolte ai giovani. Queste rappresentano indubbiamente una importante leva di sviluppo e un volano di crescita per microimprese e Pmi. Ecco, allora, una guida per aprire un'attività in Italia. Vi parlerò delle nuove forme giuridiche che permettono di creare un'attività d'impresa anche con un piccolo capitale sociale, delle procedure per la costituzione della società, degli strumenti che vi aiuteranno a comprendere se la vostra idea può raggiungere il successo e a stimare il fabbisogno finanziario. Infine vi parlerò delle principali forme di finanziamento specifiche per piccole e medie imprese. E, per finire, la testimonianza di persone che, con coraggio e con impegno, hanno realizzato il loro sogno di diventare imprenditori.

Scelta della forma giuridica

La forma migliore per avviare un'attività insieme ad altre persone è sicuramente la società di capitali. Nello specifico, le forme di società di capitali più semplici del nostro ordinamento sono rappresentate dalla società a responsabilità limitata e dalla società a responsabilità limitata semplificata. La differenza non è sottile se teniamo conto che, mentre la prima deve necessariamente avere un capitale sociale pari o superiore a 10mila euro, la seconda può essere costituita con un capitale sociale ridotto, comunque compreso tra un euro e 9.999 euro. Limitandoci a prendere in riferimento esclusivamente l'aspetto economico, la srl semplificata appare indubbiamente quella più indicata. Ma volendo esaminare più a fondo la tipologia della società ci sarebbe da dire che la società a capitale ridotto presenta alcune limitazioni. Lo statuto standard, ad esempio, potrebbe essere limitante per talune tipologie di startup. Altro aspetto da considerare è la credibilità che una società con capitale sociale pari a un euro possa avere rispetto a una srl con capitale sociale superiore a 10.000 euro. Il capitale sociale, infatti, rappresenta una forma di garanzia verso investitori o verso coloro che intendono fare affari con la società.

Atto costitutivo standard

Le attuali normative prevedono che la società a responsabilità limitata semplificata possa essere costituita mediante l'utilizzo di un atto costitutivo standard il cui contenuto è già fissato dalla legge (D.M. 138 del 23/06/2012). Si tratta, quindi, di un modello predefinito la cui adozione esonera dal pagamento degli oneri notarili. Inoltre, chi sceglie di utilizzare lo statuto standard è esonerato dal versamento dell'imposta di bollo e dei diritti di segreteria.
I contenuti obbligatori del modello standard sono:

  • il cognome, il nome, la data, il luogo di nascita, il domicilio, la cittadinanza di ciascun socio;
  • la denominazione sociale contenente l'indicazione di società a responsabilità limitata semplificata e il comune ove sono poste la sede della società e le eventuali sede secondarie;
  • l'ammontare del capitale sociale, pari ad almeno un euro e inferiore al valore di 10mila euro, sottoscritto e interamente versato alla data della costituzione (il conferimento deve avvenire in denaro).

Per ogni eventuale approfondimento in merito alla società a responsabilità limitata semplificata posso consigliarvi un libro di Mario Sirtoli dal titolo La società a responsabilità limitata. È un testo che ho trovato molto utile per conoscere le caratteristiche principali delle società a responsabilità limitata, con particolare riguardo agli aspetti pratici che la sua gestione comporta. Specifico rilievo nella trattazione viene dato ai vari obblighi, registri e scritture contabili previsti dalle disposizioni fiscali sia per l'IVA e le altre imposte indirette, che per le imposte dirette.

Business plan

Le società in fase di costituzione non hanno ancora un bilancio in grado di dimostrare la profittabilità del business. Occorre, quindi, rivolgersi a investitori e partner utilizzando un business plan ossia un piano di business nel quale sono indicate le più importanti informazioni della società. Contiene ogni utile dettaglio relativo al business che si intende avviare, la descrizione della società, i soci, l'organizzazione, le risorse umane, i prodotti, i prezzi, il marketing, lo stato patrimoniale, il conto economico, il Cash Flow. Insomma tutto. Il business plan deve essere compilato correttamente, deve essere autorevole, in grado di dare credibilità al progetto d'impresa. Per la compilazione del vostro piano vi suggerisco l'utilizzo di alcuni modelli di business plan. Si tratta di progetti già completi da personalizzare secondo la vostra idea di business per ottenere un prodotto vincente e di grande impatto.

Finanziamenti

Fino a pochi anni fa per ottenere i necessari finanziamenti occorreva rivolgersi a una banca o ad un istituto di credito. I più fortunati potevano contare su un finanziamento agevolato da parte di qualche pubblica istituzione. Oggi invece le opportunità si sono ampliate e coloro che intendono avviare un'attività d'impresa possono contare anche sull'aiuto di business angel, incubatori e acceleratori ma anche sul crowdfunding.
In questo momento, uno dei principali incentivi destinati ai giovani imprenditori è Resto al Sud, un incentivo rivolto ai giovani di età compresa tra 18 e 35 anni, che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate nelle regioni del Mezzogiorno. Prevede due differenti tipologie di incentivi per imprese e società del Sud: contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso zero. Per sapere come ottenere l'incentivo Resto al Sud rimando alla lettura della Guida all'incentivo Resto al Sud.

Crowdfunding

Come scrivono Ivana Pais, Paola Peretti e Chiara Spinelli nel libro Crowdfunding. La via collaborativa all'imprenditorialità, Crowdfunding è un termine entrato nel nostro lessico da pochi anni: difficile da pronunciare, impossibile da tradurre, si sta facendo strada nel vocabolario dei nuovi modi di lavorare e di fare impresa che vanno sotto il cappello di sharing economy. [...] Le forme tradizionali attraverso cui le persone entrano in possesso delle risorse che servono alla loro sussistenza sono tre: lo scambio di mercato, la redistribuzione e la reciprocità. [...] Per definire il crowdfunding possiamo far riferimento alla spiegazione proposta dall'European Crowdfunding Network: l'accumulo di piccoli investimenti in singoli progetti da parte di un gran numero di individui (la folla) tramite o con l'aiuto di Internet e dei social network.
Attualmente sono disponibili diverse piattaforme di crowdfunding tramite le quali è possibile finanziare progetti e iniziative di business. Attenzione, però: ottenere finanziamenti con il crowdfunding non è per niente facile. Bisogna convincere la folla della validità dell'idea imprenditoriale. Eccovi, allora, alcuni strumenti e strategie per una campagna crowdfunding di successo.

Confrontarsi con chi ce l'ha fatta

Se siete arrivati alla fine di questo articolo è perché la vostra idea di impresa è più forte di qualsiasi altra cosa. Avete raggiunto il primo importantissimo traguardo. La determinazione è uno degli ingredienti segreti che vi permetteranno di raggiungere il successo. Sappiate che, come voi, tanti altri imprenditori, giovani e startupper hanno tentato di avviare un'attività in Italia. Alcuni di loro non erano fortemente motivati e hanno finito per fallire. In molti, però, ce l'hanno fatta. Si tratta di persone uguali a voi, che sono riuscite a trasformare la loro intuizione in un successo. Perché non confrontarsi e prendere esempio da loro? Eccovi allora 85 storie di startup, 16 settori in cui fare impresa e 105 consigli da mettere in pratica.

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In riferimento al business plan segnalo un convegno che si terrà a Thiene (VI) il 23 maggio 2019 dalle ore 14,30 alle ore 18,30 a Casa Insieme – Via Braghettone, 20

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