Aprire un'attività in Italia nel 2021

Fare impresa nel 2021
Fare impresa nel 2021

Rispetto a un decennio fa, oggi aprire un'attività in Italia è diventato abbastanza semplice e immediato anche grazie ad alcune forme giuridiche che permettono di creare un'impresa senza dover necessariamente disporre di grosse liquidità finanziarie. Da qualche anno, poi, sono presenti nel nostro ordinamento una serie di agevolazioni rivolte ai giovani. Fra queste, grande interesse sta riscontrando l'incentivo Resto al Sud per chi vuole avviare un'attività d'impresa o professionale nelle regioni meridionali.

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Incentivi ed agevolazioni rappresentano indubbiamente una importante leva di sviluppo e un volano di crescita per microimprese e Pmi. Ecco, allora, una guida per aprire un'attività in Italia nel 2021.

Ti parlerò delle nuove forme giuridiche che permettono di creare un'attività d'impresa anche con un piccolo capitale sociale, delle procedure per la costituzione della società, degli strumenti che ti aiuteranno a comprendere se la tua idea può raggiungere il successo e a stimare il fabbisogno finanziario. Ti parlerò, infine, delle principali forme di finanziamento specifiche per piccole e medie imprese. E, per finire, ti fornirò tutti gli strumenti necessari per aiutarti ad aprire un'impresa di successo.

Scelta della forma giuridica

La forma migliore per avviare un'attività insieme ad altre persone è sicuramente la società di capitali. Nello specifico, le forme di società di capitali più semplici del nostro ordinamento sono rappresentate dalla società a responsabilità limitata e dalla società a responsabilità limitata semplificata.

La differenza non è sottile se teniamo conto che, mentre la prima deve - di norma - avere un capitale sociale pari o superiore a 10mila euro, la seconda può essere costituita con un capitale sociale ridotto, comunque compreso tra un euro e 9.999 euro.

Limitandoci a prendere in riferimento esclusivamente l'aspetto economico, la srl semplificata appare indubbiamente quella più indicata. Ma volendo esaminare più a fondo la tipologia della società ci sarebbe da dire che la società a capitale ridotto presenta alcune limitazioni. Lo statuto standard, ad esempio, potrebbe essere limitante per talune tipologie di startup. Altro aspetto da considerare è la credibilità che una società con capitale sociale pari a un euro possa avere rispetto a una srl con capitale sociale superiore a 10mila euro. Il capitale sociale, infatti, rappresenta una forma di garanzia verso investitori o verso coloro che intendano fare affari con la società.

Atto costitutivo standard

Le attuali normative prevedono che la società a responsabilità limitata semplificata possa essere costituita mediante l'utilizzo di un atto costitutivo standard il cui contenuto è già fissato dalla legge (D.M. 138 del 23 giugno 2012). Si tratta, quindi, di un modello predefinito la cui adozione esonera dal pagamento degli oneri notarili. Inoltre, chi sceglie di utilizzare lo statuto standard è esonerato dal versamento dell'imposta di bollo e dei diritti di segreteria.

I contenuti obbligatori del modello standard sono:

  • il cognome, il nome, la data, il luogo di nascita, il domicilio, la cittadinanza di ciascun socio;
  • la denominazione sociale contenente l'indicazione di società a responsabilità limitata semplificata e il comune ove sono poste la sede della società e le eventuali sede secondarie;
  • l'ammontare del capitale sociale, pari ad almeno un euro e inferiore al valore di 10mila euro, sottoscritto e interamente versato alla data della costituzione (il conferimento deve avvenire in denaro).

La società a responsabilità limitata, dopo la riforma delle società di capitali del 2003, è diventata figura centrale del diritto societario sia sul piano didattico che su quello socio-economico. Non per questo è il modello società più diffuso tra gli operatori. Ne fa uno studio particolarmente approfondito Sabino Fortunato in un testo particolarmente ricco di nozioni e suggerimenti utili. Si intitola La società a responsabilità limitata. Lezioni sul modello societario più diffuso e te ne suggerisco una attenta lettura.

Business plan

Le società in fase di costituzione non hanno ancora un bilancio in grado di dimostrare la profittabilità del business. Occorre, quindi, rivolgersi a investitori e partner utilizzando un business plan ossia un piano di business nel quale sono indicate le più importanti informazioni della società.

Il business plan contiene ogni utile dettaglio relativo al business che si intende avviare, la descrizione della società, i soci, l'organizzazione, le risorse umane, i prodotti, i prezzi, il marketing, lo stato patrimoniale, il conto economico, il Cash Flow. Insomma tutto.

Il business plan deve essere compilato correttamente, deve essere autorevole, in grado di dare credibilità al progetto d'impresa. Per la compilazione del tuo piano ti suggerisco l'utilizzo di alcuni modelli di business plan. Si tratta di progetti già completi da personalizzare secondo la tua idea imprenditoriale per ottenere un prodotto vincente e di grande impatto.

Finanziamenti

Fino a pochi anni fa per ottenere i necessari finanziamenti occorreva rivolgersi a una banca o ad un istituto di credito. I più fortunati potevano contare su un finanziamento agevolato da parte di qualche pubblica istituzione. Oggi invece le opportunità si sono ampliate e coloro che intendono avviare un'attività d'impresa possono contare anche sull'aiuto di business angel, incubatori e acceleratori ma anche sul crowdfunding.

In questo momento, uno dei principali incentivi destinati ai giovani imprenditori è Resto al Sud, un incentivo rivolto ai soggetti di età compresa tra 18 e 55 anni, che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate nelle regioni del Mezzogiorno. Prevede due differenti tipologie di incentivi per imprese e società del Sud:

  1. contributi a fondo perduto
  2. finanziamenti a tasso zero.

Per sapere come ottenere l'incentivo Resto al Sud ti rimando alla lettura della Guida all'incentivo Resto al Sud.

Guida all'avvio di un'impresa

Prima di concludere, eccoti uno strumento che, in questo particolare momento storico, ti potrà aiutare ad aprire un'impresa di successo. È la Guida all'avvio di un'impresa. Si tratta di un manuale completo e ricco di informazioni per chi vuole mettersi in proprio e conoscere gli aspetti più rilevanti dell'impresa, partendo dal business plan, proseguendo con la costituzione, con la gestione e fino ad arrivare al bilancio d'esercizio.

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In riferimento al business plan segnalo un convegno che si terrà a Thiene (VI) il 23 maggio 2019 dalle ore 14,30 alle ore 18,30 a Casa Insieme – Via Braghettone, 20

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