Permuta: come gestire gli aspetti contabili e fiscali

Permuta: contabilità e fisco

Si definisce permuta il contratto che ha per oggetto il reciproco trasferimento della proprietà di cose o di diritti da un contraente all’altro. Sotto il profilo civilistico la permuta si concretizza sostanzialmente in una compravendita di beni o di diritti in quanto, a fronte di una cessione, non viene corrisposto un prezzo ma piuttosto un altro bene reputato di analogo valore.

Permuta economia aziendale

L’istituto della permuta ricorre spesso in economia aziendale. In questo articolo troverai le principali nozioni che regolano questa operazione, con particolare riferimenti agli aspetti contabili e fiscali. Puoi approfondire le tue conoscenze con il Commentario di Vincenzo Verdicchio, un testo che contiene un ampio e approfondito commento alle disposizioni del codice civile in materia di permuta.     

La permuta è il contratto che ha per oggetto il reciproco trasferimento della proprietà di cose o altri diritti da un contraente all’altro. Ai fini contabili e fiscali, la permuta può avere due finalità diverse:

  • può essere un’operazione tipicamente commerciale, assimilabile a una compravendita, in cui il bene ricevuto in permuta viene valutato al suo valore di mercato e la differenza tra il valore contabile netto del bene dato in permuta e il valore di mercato del bene ricevuto rappresenta l’utile o la perdita derivante dall’operazione;
  • può essere un’operazione di scambio di un’immobilizzazione materiale con un’altra senza avere come scopo il conseguimento di un ricavo, in cui il bene ricevuto in permuta viene valutato al medesimo valore netto contabile di quello dato in permuta e gli eventuali costi accessori vengono imputati direttamente a conto economico.

Permuta fisco

Sotto il profilo fiscale, la permuta di un cespite contro un altro cespite non genera una plusvalenza se non per l’eventuale conguaglio in denaro pattuito e se i beni ricevuti siano iscritti complessivamente in bilancio allo stesso valore al quale vi erano iscritti i beni ceduti. Ai fini IVA, le operazioni di permuta sono distintamente e autonomamente considerate sia ai fini dell’applicazione dell’imposta che della determinazione della base imponibile che dell’applicazione dell’aliquota.      

Solo nei casi in cui l’operazione venga eseguita da soggetti IVA sarà assoggetta all’Imposta sul Valore Aggiunto. Se, ad esempio, l’operazione di permuta avviene tra un privato ed un imprenditore solamente quest’ultimo è tenuto ad assoggettare l’operazione ad IVA. 

L’operazione di permuta si intende effettuata al momento della consegna del bene. Se, invece, la permuta ha per oggetto il trasferimento di un servizio, l’operazione si considera effettuata nel momento in cui viene erogata la seconda prestazione in ordine di tempo poiché questa rappresenta il corrispettivo della prima.       

Per le operazioni permutative la base imponibile è costituita dal valore normale dei beni e dei servizi. Con il termine valore normale si intende il prezzo o il corrispettivo mediamente praticato per i beni e i servizi della stessa specie o similari, in condizioni di libera concorrenza e al medesimo stadio di commercializzazione, nel tempo e nel luogo in cui i beni o servizi sono stati acquisiti o, in mancanza, nel tempo e nei luoghi più prossimi. Se non risultano accertabili cessioni di beni o prestazioni di servizi analoghi a quelli da stimare, il valore normale va parametrato nel caso di beni al prezzo di acquisto o al costo di beni simili mentre nel caso di prestazione di servizi alle spese di esecuzione degli stessi. In ogni caso il valore normale non potrà mai essere inferiore al costo.

Permuta contabilità

Sotto il profilo contabile, qualora il valore dell’immobilizzazione ceduta riconosciuto ai fini della permuta sia differente dal suo valore netto contabile, si generano componenti positivi o negativi di reddito. Da tenere conto, inoltre, che qualora il bene ceduto in permuta sia completamente ammortizzato, occorre rilevare una plusvalenza pari al prezzo di cessione. 

Immagina, ad esempio, la società Alfa S.r.l. che acquista un macchinario del valore di euro 10.000 + IVA. L’operazione è regolata con la permuta di una attrezzatura industriale del valore di euro 8.000 + IVA. L’attrezzatura era stata acquistata al costo di euro 20.000 ed è stata ammortizzata per l’80%. 

La registrazione contabile sarà la seguente:

ContoDareAvere
Macchinari€ 10.000 
IVA a credito€ 440 
Fondo ammortamento Attrezzature€ 16.000 
Attrezzature € 20.000
Plusvalenza € 4.000
Debiti v/fornitori € 2.440

Per conoscere tutte le rilevazioni contabili che interessano la tua impresa, puoi fare riferimento alla guida operativa Ipsoa dal titolo Contabilità e bilancio. Trovo che il testo sia particolarmente utile a tutti i manager, professionisti e studenti della materia poiché introduce alle tematiche delle rilevazioni contabili e della formazione del bilancio d’esercizio.

Per approfondire

Obblighi e adempimenti IVA nelle operazioni nazionali

Il libro Obblighi e adempimenti IVA nelle operazioni nazionali è un manuale utile a tutti gli operatori (imprenditori, professionisti, consulenti, dottori commercialisti e ragionieri) in quanto presenta la disciplina dell'imposta sul valore aggiunto in tutte le sfaccettature relative alle operazioni nazionali. Il testo è aggiornato con le nuove disposizioni introdotte dalla Legge di bilancio 2020 (L. 27 dicembre 2019, n. 160), in riferimento alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia che avrebbero comportato l’aumento dell’IVA, e con quanto previsto dal Dl 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla Legge 19 dicembre 2019, n. 157, che che ha introdotto la liquidazione e dichiarazione IVA precompilate, ha apportato alcune modifiche in riferimento al reato di omesso versamento dell’imposta e ha ritoccato le aliquote di talune operazioni (quali, ad esempio, scuola guida, auto per disabili e prodotti igienico-sanitari).

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