Contabilità e fisco delle sopravvenienze attive e passive

Sopravvenienze attive e passive
Sopravvenienze attive e passive

Costituiscono sopravvenienze attive i ricavi conseguiti a fronte di spese e oneri dedotti ovvero di passività iscritte in bilancio in esercizi precedenti, i ricavi e i proventi di ammontare superiore a quello che ha concorso a formare il reddito degli esercizi precedenti e le somme incassate a titolo di risarcimento. Si considerano sopravvenienze passive il mancato conseguimento di ricavi e proventi che hanno concorso a formare il reddito nei precedenti esercizi e il sostenimento di spese a fronte di ricavi che hanno concorso a formare il reddito in esercizi precedenti.

Caratteristica delle sopravvenienze attive è la non frequenza nel tempo, la anormalità rispetto alla gestione ordinaria dell’impresa, l’entità rilevante rispetto al bilancio. Contabilmente si rilevano fra le voci Altri ricavi o Proventi straordinari del Conto Economico. Le sopravvenienze passive vanno registrate nel conto Oneri straordinari se caratterizzate da infrequenza nel tempo ovvero anormalità rispetto alle gestione ordinaria oppure Oneri diversi di gestione negli altri casi.

Sotto il profilo fiscale le sopravvenienze attive sono tassate per competenza e, pertanto, nell’esercizio nel corso del quale è divenuta certa l’esistenza e determinabile l’ammontare. Le sopravvenienze passive sono deducibili solo se negli esercizi precedenti non erano certe né determinabili, se si riferiscono a ricavi non imponibili e, quindi, non tassati.

La categoria delle sopravvenienze attive e passive ha la funzione di correggere, nella determinazione del reddito, le disfunzioni causate dal fatto che l'attività dell'impresa e la produzione del reddito avvengono in un periodo temporale continuo. In tale ambito tornerà utile consultare la guida CONTABILITA' E BILANCIO: I Segreti della Partita Doppia, un testo che vi permetterà di apprendere tutto sulla contabilità e sul bilancio attraverso l'esposizione chiara e completa delle scritture.

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