13 consigli per fare un business plan di successo

Business plan
Business plan

Avete avviato la vostra attività o state per lanciare la vostra start-up. Avete le idee chiare, non proprio tutte ma quasi. Avete studiato il mercato e il prodotto che volete lanciare; avete pianificato il vostro business; avete individuato i vostri partner, i fornitori e i potenziali clienti. Adesso arriva la parte più difficile. Avete bisogno dei capitali. Occorre trovare un soggetto che creda nella vostra idea imprenditoriale. Avete provato con le banche ma vi hanno chiuso la porta in faccia. E anche i business angels e gli incubatori sembrano non accorgersi di voi. Eppure la vostra idea sembra valida, il vostro business fa parte un di settore di sicuro sviluppo, vi siete circondati di partner preparati e professionisti esperti. Ma allora, dove sta l'errore? Semplicemente non avete saputo comunicare nel modo giusto la vostra idea, non avete saputo trasmettere la stessa passione che c'è in voi, non avete saputo evidenziare le opportunità che si possono cogliere. Esemplificando, non avete presentato un business plan efficace. Ecco, allora, tredici consigli per scrivere un business plan di successo. Con questo articolo vi fornirò consigli e suggerimenti utili per trasformare il vostro semplice business plan in un piano di sicuro successo, vi darò gli strumenti e gli esempi di business plan da utilizzare per presentare al meglio la vostra idea imprenditoriale, vi indicherò la strada da seguire per conoscere tutto, ma proprio tutto, sul business plan.

1 – Non abbiate paura del business plan

Molti imprenditori si avvicinano al business plan con lo stesso timore di uno studente di fronte alla commissione per l'esame di maturità. Stanno lì a fissare un foglio suddiviso in varie sezioni e provano a riempire gli spazi vuoti. Non è questo lo spirito giusto. Non dovete aver paura del business plan. Affrontatelo con naturalezza e determinazione, tenendo sempre bene a mente il vostro business.

2 – Forma e sostanza

La forma del business plan non va toccata. E' quella, punto. Partite da un modello di business plan e personalizzatelo secondo la vostra idea. Concentratevi, invece, sulla sostanza: è quello che conta veramente. E' importante che il vostro business plan definisca il prodotto commerciale, presenti un piano che delinei la crescita del business, esponga una previsione delle spese ed evidenzi le opportunità e i rischi.

3 – La giusta lunghezza

Ricordate che il vostro obiettivo è scrivere un business plan, non un trattato di economia. Non possono esistere business plan lunghi 300 pagine. Pagine e pagine di analisi di mercato a volte finiscono per confondere le idee del lettore. La lunghezza ottimale è compresa tra le 25 e le 50 pagine. Concentratevi, quindi, sulle cose importanti.

4 – Cosa si vende, a chi lo si vende, quanto costa

Sembra incredibile ma ci sono business plan ricchi di grafici, previsioni, prospetti e analisi dai quali non si capisce bene il prodotto che si intende vendere, a chi lo si vuole vendere e quanto costa. Ho letto business plan la cui idea imprenditoriale era spiegata talmente male da risultare incomprensibile. A volte, per colpire l'attenzione, si usano paroloni e frasi a effetto il cui scopo è quello di creare fumo e che chiariscono poco il prodotto o il servizio che si intende commercializzare. Ricordate che questa è una sezione fondamentale all'interno di un business plan. Se un finanziatore non comprende quale sia il vostro core business come pensate che possa mettere mano al portafoglio? Rispondete chiaramente alle seguenti domande: Quali sono i vostri prodotti o servizi? Quanto costano? Chi li comprerà? Quale mezzo verrà utilizzato per venderli? Quanto costa produrli, distribuirli e commercializzarli?

5 – Siate realistici

Non c'è niente di sbagliato ad avere obiettivi audaci. Anzi, direi, che l'audacia potrebbe essere un interessante trampolino di lancio. Però dovete spiegare come farete a raggiungere quegli obiettivi. Non è sufficiente dire di voler conquistare la luna; occorre anche dimostrare di avere le capacità di conquistarla e i mezzi necessari per raggiungerla. Insomma, dovete presentare un piano realistico per raggiungere i vostri obiettivi. Più audace sarà il vostro obiettivo, più tecnico dovrà essere il piano d'azione indicato nel vostro business plan.

6 – Concentratevi solo sulle cose importanti

La cosa più importante per il vostro business è tutto ciò che ha il potere di mantenerlo in vita, quello che vi fa fare soldi.

Questo consiglio richiama un po' quello della forma e sostanza. Rispondete a questa domanda: qual è la cosa più importante per il vostro business? So che qualcuno di voi rispoderà l'imprenditore, qualcun altro il prodotto, altri ancora i clienti. Nulla di tutto questo! Guardiamoci in faccia e parliamoci chiaramente. Voi state avviando una start-up perché volete fare soldi! Ebbene, la cosa più importante per il vostro business è tutto ciò che ha il potere di mantenerlo in vita, quello che vi fa fare soldi, quello che rischia di portarvi al fallimento, quello che genera maggiori opportunità. La vostra attenzione deve essere costantemente fissata sulle cose importanti: alimentare il vostro business, fare soldi, limitare i rischi, ampliare le opportunità. Nulla è più importante di questo all'interno del vostro business.

7 – Ricerca e sviluppo

Senza la ricerca e lo sviluppo staremmo ancora qui a fare i conti con l'abaco, viaggeremmo su carrozze trainate da cavalli, indosseremmo pelli di animali. Invece la ricerca e lo sviluppo ci hanno regalato computer superveloci, treni ultrarapidi e vestiti caldi e comodi. Prendetevi il tempo necessario per studiare il mercato e fare le vostre ricerche. Solo in questo modo amplificherete lo sviluppo del vostro business.

8 – Utilizzate modelli da personalizzare

Non state lì a creare il vostro business plan da zero. Il consiglio numero 6 recita “Concentratevi sulle cose importanti”. Per questo motivo è bene che partiate da un modello di business plan già pronto. I grafici, le tabelle, le analisi, le ricerche di mercato sono già pronti. Dovrete solo personalizzarli secondo la vostra idea di business. Qui avrete modo di scaricare il vostro modello di business plan già pronto per la vostra impresa o la vostra start-up. Manca solo il vostro tocco.

9 – Concorrenza, questa sconosciuta

La concorrenza è quel sistema che tenterà in tutti i modi di rendere il vostro business obsoleto.

I concorrenti e i competitors sono vostri nemici. Per sconfiggere i vostri nemici dovete conoscerli. Studiarli e conoscerli è sinonimo di maturità intelletuale. A volte la concorrenza non è soltanto il business di un qualsiasi competitor: la concorrenza è quel sistema che tenterà in tutti i modi di rendere il vostro business obsoleto. La concorrenza sta ovunque: per i piccoli negozi sta dietro l'angolo; per le micro imprese sta nella città accanto; per le Pmi sta nelle regioni limitrofe; per le grandi imprese sta nel Paese più vicino. Se la vostra azienda lavora su Internet, ebbene, la concorrenza sta in tutto il mondo.

10 – Piano d'azione

Spiegate con dovizia di particolari il vostro piano d'azione soffermandovi sulle operazioni che intendete compiere nel primo mese, nel primo trimestre e nel primo anno. Se possibile aiutatevi anche con un diagramma di Gantt. Rappresentate le vostre priorità e la vostra strategia. Ricordate che molte aziende falliscono entro il primo anno di vita.

11 – Il business plan è vivo

Il business plan rappresenta la bussola della vostra impresa.

Il business plan non è fatto per essere compilato una volta sola e lasciarlo immutato per quarant'anni. Il business plan vive con voi e con la vostra azienda e per questo deve essere adattato alle diverse esigenze che nel corso degli anni si verranno a creare. L'imprenditore deve fare quotidianamente riferimento al business plan poiché esso rappresenta la bussola della propria impresa. Il business plan va periodicamente rivisto e corretto perché è impensabile che le necessità e le esigenze che si hanno oggi si avranno anche fra cinque anni. E' impensabile che un prodotto che oggi si vende benissimo continuerà a ricevere le stesse attenzioni e le richieste del mercato anche per i prossimi dieci anni. Le cose cambiano: le opportunità di oggi potranno diventare rischi di domani; i rischi di oggi potranno trasformarsi in interessanti opportunità.

12 – Lavorate sulle vostre debolezze

Ammettere le proprie debolezze è dura ma mai come adesso è importante farlo. Siate sinceri con voi stessi e individuate le vostre debolezze. Dovrete lavorarci sopra per correggerle e migliorarvi.

13 – Studiare, leggere, capire

Non riuscirete mai a scrivere un business plan se prima non studiate, leggete e capite. Non partite dalla convinzione errata di sapere già tutto: non è mai troppo tardi per imparare. Se state cercando qualcosa da leggere, vi suggerisco l'ebook di Veronica Caliandro. Si intitola MANUALE DI BUSINESS PLAN PER TUTTI!: Guida Operativa per Principianti. Il testo vi aiuterà a comprendere gli obiettivi strategici, la vision, la mission e la strategia aziendale; a trovare facilmente le informazioni necessarie alla compilazione, a compilare correttamente il business plan partendo dall'executive summary; a definire l'analisi SWOT, l'analisi di mercato, l'analisi economica e finanziaria. Infine una pratica sezione è dedicata a FAQ e case study.

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Commenti

Ciao Nicola questa mattina faccio il mio business plan, i tuoi consigli sono molto preziosi. Mi piace molto quando dici "La cosa più importante per il vostro business è tutto ciò che ha il potere di mantenerlo in vita, quello che vi fa fare soldi". Quanto è vera questa frase! Comunque mi metto subito al lavoro anche ho tante idee ma mettere mano ai conti mi spaventa a morte. Seguiro il tuo consiglio numero 1: non avere paura del business plan. Vado avanti. Fammi gli in bocca al lupo!

Dalle tue parole si denota profonda determinazione. Sono convinto che non avrai difficoltà a raggiungere il successo. Bravo, Renato. In bocca al lupo e buon business plan!

Non si parla mai di exit strategy. Il consiglio numero 14 può essere quello di creare una strategia di uscita cioè un insieme di scelte che consentono di recuperare (anche parzialmente) il capitale investito se le cose dovessero mettersi male.

Consiglio pertinente e di grande importanza. Grazie.

Volevo segnalare il seminario sul business plan che si terrà all'università Bocconi il prossimo 26 novembre alle ore 16 aula n36

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