Tobin Tax: cos’è, come si calcola e quando si paga

Tobin tax
Tobin tax

A partire dal mese di luglio 2013 i soggetti che eseguono transazioni commerciali sono chiamati a corrispondere la Tobin Tax, imposta che, a conti fatti, ha reso più oneroso fare investimenti in azioni. A prevederlo è stata la Legge di Stabilità 2013 (Legge 228/2012) che, con i commi da 491 a 499, ha introdotto l'imposta sulle transazioni finanziarie. Le disposizioni di attuazione sono state fornite dal D.M. 21 febbraio 2013 e dal provv. Direttore Agenzia delle Entrate 18 luglio 2013, n. 87896.

Nascita della Tobin Tax

Potrebbe essere il modo di far pagare il prezzo della crisi anche alla finanza oppure un balzello che grava sui risparmi e sugli investimenti e allontana risparmiatori e investitori dalla Borsa. Il dilemma è sorto nel momento in cui è stato deciso di introdurre anche in Italia la Tobin Tax, la tassa sulle transazioni finanziarie.
La Tobin Tax nasce circa 40 anni fa, quando l’economista James Tobin la propose. Secondo l’idea dell’economista l’imposta avrebbe dovuto colpire tutte le transazioni sui mercati valutari per stabilizzarli, penalizzando le speculazioni. L’aliquota variava tra lo 0,05% e l’1%. La Svezia fu il primo Paese a introdurla fissando l’aliquota allo 0,5% e limitandola al solo mercato azionario per poi portarla all’1% estendendola anche alle obbligazioni. A fronte di ciò le transazioni crollarono del 75% e nel 1992 l’imposta fu abolita.

Tobin Tax in Italia

La Legge di Stabilità 2013 ha introdotto nel nostro ordinamento l'istituto della Tobin Tax, l'imposta sulle transazioni finanziarie dovuta dai soggetti in favore dei quali avviene il trasferimento della proprietà delle azioni, degli strumenti partecipativi e dei titoli rappresentativi, indipendentemente dalla residenza dei medesimi e dal luogo di conclusione del contratto. Più in dettaglio il legislatore italiano ha individuato, quali operazioni soggette a Tobin Tax, le transazioni multiday, che interessano titoli emessi da società residenti sul territorio italiano che abbiano una capitalizzazione in borsa superiore ai 500 milioni di euro.
Come talvolta accade con gli strumenti pensati per colpire gli speculatori, anche la Tobin Tax si è rivelata incredibilmente inefficace in tal senso. Di contro si è abbattuta sui risparmiatori che da diversi anni, loro malgrado, ne sostengono il notevole peso economico (sebbene questa sia stata presentata come una piccolissima tassa). Ho trovato molto interessanti le dieci ragioni per cui è sbagliato tassare i risparmi elencate da Enrico Malverti, Saverio Berlinzani e Edoardo Liuni e riportate nel libro Manuale del risparmiatore: Strumenti e strategie per operare con successo sui mercati finanziari. Gli autori sostengono, fra l'altro, che un eventuale inasprimento della Tobin Tax sui derivati non ricadrebbe sugli speculatori, così come molti suoi sostenitori lasciano intendere; in quanto questi ultimi (grandi banche di investimento, fondi hedge) continuerebbero ad operare spostando semplicemente la propria sede operativa. I costi andrebbero a ricadere sulle aziende (che coprono i rischi con derivati su tassi e su cambi) e sui risparmiatori e investitori, che non potrebbero più gestire i propri risparmi in modo efficiente, ma sarebbero costretti ad abbandonare il mercato. [...] Molti operatori emigrerebbero, in mancanza di uniformità a livello europeo, verso quei Paesi in cui non c'è la Tobin Tax.
Ricordiamo, infatti, che non tutti i Paesi europei hanno adottato l'imposta sulle transazioni finanziarie.
All'interno dell'Unione Europea - continuano gli autori - [...] ad oggi, eccezion fatta per la Francia (che però ha adottato una versione all'acqua di rose di questa tassa) e l'Italia (che ha, invece, introdotto una tassa ben più pesante), la maggior parte dei Paesi europei sembra tirarsi indietro, Germania in testa.

Operazioni soggette a Tobin Tax

La Tobin Tax si applica al trasferimento della proprietà delle azioni e degli strumenti finanziari partecipativi emessi da società residenti nel territorio dello Stato (fa fede la sede legale della società) nonché al trasferimento della proprietà dei titoli rappresentativi, a prescindere dal luogo di residenza dell'emittente del certificato e del luogo di conclusione del contratto. Sono escluse dall'applicazione dell'imposta il trasferimento della proprietà di azioni o quote di organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR), ivi incluse le azioni di società di investimento a capitale variabile.
La Tobin Tax riguarda le compravendite, le operazioni con strumenti derivati e le operazioni ad alta frequenza che hanno per oggetto titoli azionari italiani. Si applica alle transazioni aventi a oggetto titoli azionari non quotati a condizione che l’emittente abbia una capitalizzazione non inferiore a 500 milioni.
La Tobin Tax è indeducibile ai fini delle imposte sui redditi e IRAP. L’imposta è dovuta in caso di conclusione di un contratto derivato con sottostante azionario e si applica in misura fissa, a scaglioni, sulla base del valore nozionale del contratto con un massimo di 200 euro per ogni controparte per i contratti aventi un nozionale superiore a un milione di euro.
La Tobin Tax non si applica se il trasferimento avviene per donazione o successione.

Calcolo dell’imposta

L’imposta si calcola applicando al valore della transazione l’imposta dello 0,2% ovvero dello 0,1% per le operazioni nei mercati regolamentati. Per i derivati l’imposta si paga in misura fissa con un massimo di 200 euro. Infine sugli scambi ad alta frequenza l’aliquota è pari allo 0,02%. Il valore della transazione è determinato sulla base del saldo netto delle transazioni giornaliere, calcolato per ciascun soggetto passivo con riferimento al numero di titoli oggetto delle transazioni regolate nella stessa giornata e relative allo stesso strumento finanziario. Al calcolo del saldo netto provvede il responsabile del versamento.

Versamento della Tobin Tax

Responsabili del versamento dell'imposta sono le banche, le società fiduciarie e le imprese di investimento che intervengono nell'esecuzione delle operazioni di acquisto e vendita dei titoli nonché i notai che intervengono nella formazione e nell'autentica di atti relativi alle medesime operazioni. La Tobin Tax deve essere pagata dal soggetto a favore del quale avviene il trasferimento della proprietà ossia chi acquista azioni, strumenti finanziari partecipativi e titoli rappresentativi. Nel caso di operazioni su derivati e su valore mobiliari, invece, l’imposta va versata sia dal venditore che dal compratore indipendentemente dal luogo di residenza del soggetto passivo e da quello in cui l’operazione è conclusa.

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