Come guadagnare in tempo di crisi

Fare impresa
Fare impresa

Crisi, crisi, crisi. Ormai non facciamo altro che parlare di questa situazione economica che non riesce a decollare. Ed è diventata oggetto di discussione anche durante i pranzi domenicali, quando le famiglie hanno più tempo per riunirsi e stare insieme. La verità è che ognuno di noi si è creato una specie di corazza per affrontare la contingenza e garantirsi un futuro. Una specie di evoluzione darwiniana che ci ha trasformati da spendaccioni a risparmiatori in brevissimo tempo. Eppure, però, dentro ogni crisi si nasconde un'opportunità. E dentro questa crisi l'opportunità più grande che ci è stata riservata è quella di guadagnare. Sembra un paradosso ma in effetti è così. La crisi che siamo attraversando nasconde interessanti opportunità di guadagno. Voglio raccontarvi come fare.

Reagire alla crisi

Ognuno di noi ha affrontato, e continua ad affrontare, la crisi in modo diverso e con tecniche strettamente personali. I ragazzi della mia generazione, quelli degli anni 70, non avevano idea di cosa fosse una crisi e come si affrontava. Improvvisamente ci siamo trovati senza un lavoro, senza un'economia sostenibile e senza alcuna previsione ottimistica. E cosa ben più grave, ci siamo trovati a condurre uno stile di vita che poco si allineava alle nuove condizioni del mercato.
Ognuno di noi ha reagito in modo diverso. Io, ad esempio, ho costruito questo blog con l'idea di farlo diventare, senza alcuna pretesa, un sito di orientamento per imprese e commercialisti. In pochi anni sono riuscito a raggiungere risultati che credevo impossibili. Non ancora soddisfatto ho orientato migliaia di persone ad aprire un bed and breakfast e ad aprire un ristorante in casa.
Insomma ho reagito alla crisi seguendo una mia personale strategia. Sono soddisfatto? Sì, lo sono! Avrei potuto fare di più? Certamente, ed è il mio preciso impegno per i prossimi mesi. Consiglierei la mia stessa strategia ai miei lettori? Sicuro che la consiglierei. Voglio farlo adesso, con un articolo dedicato a chi vuole realmente reagire alla crisi e cominciare a guadagnare.

Ad ogni crisi corrisponde un'opportunità

Ogni momento di crisi nasconde in sé interessanti opportunità. In molti l'abbiamo capito, forse un po' troppo tardi ma l'abbiamo capito. Ed è così che abbiamo aguzzato l'ingegno, ci siamo rimboccati le maniche e ci siamo dati da fare. Abbiamo creato nuove imprese, sviluppato nuovi business, fatto nascere startup. Le società hanno cominciato a licenziare e proprio nel licenziamento abbiamo trovato un'opportunità di business: metterci in proprio.
L'introduzione del libro di Gianluca Comin intitolato L'impresa oltre la crisi: Per una gestione efficace della reputazione aziendale riporta alcune frasi attribuite ad Albert Einstein:

La crisi può essere una vera benedizione per ogni persona e per ogni nazione, perché è proprio la crisi a portare progresso.
La creatività nasce dall'angoscia, come il giorno nasce dalla notte oscura.
È nella crisi che nasce l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie.

Qualcuno pensa che da questa crisi non ne usciremo, almeno nel breve tempo. Ma sono in tanti ad essere ottimisti. Forse perché in questa condizione di vita qualsiasi cambiamento, seppur minimo, viene interpretato come un segnale fortemente positivo e incoraggiante. Un po' come accade in finanza: le aziende presentano un bilancio in rosso ma la Borsa brinda e fa il botto perché i dati non sono, poi, così negativi come ci si aspettava. Che magra consolazione.

Tagliare i consumi e alimentare il risparmio

A preoccupare le famiglie italiane sono i consumi: molte di loro si considerano così impoverite da non riuscire a far fronte ad una spesa improvvisa di mille euro. Per questo hanno adottato una strategia difensiva, tagliando i consumi e alimentando il risparmio. Claudia Hammond si è pure inventata il metodo del risparmio intelligente, una serie di consigli pratici per imparare a gestire i soldi una volta per tutte.
Quanto al taglio dei consumi, secondo un'indagine Ipsos, viaggi e vacanze sono stati ridotti del 60%, ristoranti del 59%, spettacoli del 55%. E non se la passa bene nemmeno la spesa per l'abbigliamento.
Aumentano i risparmiatori. Mettere qualcosa da parte, anche se poco, è diventato l'obiettivo a breve termine di molti. Si risparmia e si cerca di far fruttare i propri risparmi sottoscrivendo polizze assicurative e fondi pensione o acquistando azioni e titoli di Stato. In tema di risparmio, uno dei più gravi errori che commettiamo è quello di fidarci ciecamente di altre persone: il consiglio di un amico, il commento di un giornalista, il suggerimento di impiegato bancario. Questi soggetti, anche se apparentemente preparati, potrebbero trasferirci false informazioni. L'amico, infatti, potrebbe avere una finta conoscenza del risparmio; il giornalista potrebbe, in realtà, pubblicare un pubbliredazionale piuttosto che il risultato di una attenta analisi e di approfonditi studi; l'impiegato bancario potrebbe influenzare le vostre scelte indirizzandovi verso strumenti e soluzioni in grado di generare un elevato ritorno economico per l'istituto per cui lavora. Quindi cosa fare?

Studiare, capire, agire

Studiate tanto, tantissimo. Leggete libri, riviste, giornali. E solo quando avrete capito e compreso, agite. Un libro che mi ha aiutato a comprendere molti aspetti poco chiari sulla crisi e sul risparmio è Guadagnare con la crisi di Maria Teresa Cometto e Glauco Maggi. Cosa ho imparato? A trattare bene i miei soldi. Forse voi non ve ne siete accorti ma vi assicuro che tutti noi abbiamo un pessimo rapporto con il nostro denaro. Più che un investimento molti di noi puntano su uno specifico prodotto, un po' come si fa alle corse dei cavalli. Investiamo senza aver compreso tutti gli aspetti. Ogni prodotto, infatti, ha diversi punti di forza. Ma ha anche molti aspetti deboli. Ed è lì che bisogna andare a lavorare, a individuarli, a capirli e a valutare se, nonostante tutto, sia il caso di investire i propri risparmi o no.
Quindi, per prima cosa imparate a capire qual è la strada giusta per non buttare via il vostro denaro e per far fruttare i vostri risparmi. La corretta riflessione di Cometto e Maggi è che occorre investire per guadagnare anche quando c'è crisi e l'economica va male. Il mondo, infatti, ha visto numerose crisi ma se siamo tutti più ricchi di quanto lo erano i nostri nonni e i nostri bisnonni o, comunque, i nostri genitori dopo la seconda guerra mondiale, è perché tutto sommato in questi anni la crescita c'è stata.

Come diventare ricchi

Già vi immagino, cari lettori. In questo momento starete sgranando gli occhi. Immagino la vostra perplessità, quasi riesco a vedere la vostra diffidenza. Mille domande vi stanno veicolando per la mente ma una, in particolare, è nella mente di ognuno di voi: si può diventare ricchi investendo i propri risparmi? La mia risposta è sì, si può! Ma se volete la formula magica o il titolo giusto su cui depositare i vostri risparmi, questo non posso dirvelo. Ma allora, con quale certezza posso affermare che in questo modo si può diventare ricchi? Pensate a Warren Buffett, una delle persone più ricche al mondo grazie agli investimenti della Berkshire Hathaway; pensate a Bill Gates che ha fondato Microsoft, una delle società più influenti al mondo; pensate ad Amancio Ortega, numero uno di Inditex, società che vende abbigliamento in tutto il mondo con il marchio Zara.
Warren Buffett ha sempre confessato di essere riuscito a diventare miliardario grazie ai suoi investimenti. Come ha fatto? Ha sempre investito in società che presentavano un prezzo inferiore rispetto al loro reale valore e ha mantenuto l'investimento fino a quando si fosse verificato un cambiamento fondamentale nelle caratteristiche della società. Ecco: la crisi del 2008, quando Lehman Brothers falliva e tutti scappavano, ha abbattuto i prezzi delle azioni pur mantenendo alta la capacità delle imprese di generare utili. Quella era un'opportunità di investire i propri risparmi!

Dove investire i propri risparmi

Per chi ancora non lo sapesse, una azione rappresenta una frazione molto piccola del capitale sociale di una società. Chi investe in azioni diventa socio insieme con tutti gli altri soggetti che detengono il capitale. In questo modo partecipa alle sorti dell'impresa: se la società genera utili ne riceverà una porzione; se la società consegue una perdita dovrà contribuire alla copertura. Le azioni quotate in Borsa ricevono una valutazione quotidiana e, pertanto, sono soggette a oscillazioni (talvolta anche forti). Acquistare ai minimi e rivendere ai massimi può rappresentare una interessante opportunità di guadagno.
Le imprese, inoltre, possono emettere anche obbligazioni, comunemente chiamate corporate bond. Questi titoli arrivano sul mercato per soddisfare le esigenze di finanziamento delle imprese, le quali possono utilizzare i bond come strumento di raccolta fondi piuttosto che ricorrere ad un indebitamento presso gli istituti di credito, sicuramente meno conveniente.
La verità è che le obbligazioni argentine, il crac Parmalat o i mutui subprime hanno incrinato le certezze dei risparmiatori. Io credo che il libro Guadagnare con la crisi sia un ottimo punto di partenza per trovare nuova fiducia nei mercati e in voi stessi poiché vi aiuterà a individuare le migliori soluzioni nei momenti di crisi e con un mercato volatile e incerto.

Articoli correlati

Tags: 

Aggiungi un commento