Business plan in Excel: esempi e modelli

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La redazione di un business plan è in cima all'elenco delle dieci operazioni necessarie per avviare un'impresa. Pianificare un'attività d'impresa, infatti, è ancora più importante che avere una posizione, un prodotto o un servizio da vendere. Il metodo più immediato per scrivere un business plan è indubbiamente Excel, il foglio elettronico della Microsoft largamente utilizzato in qualsiasi attività economico-finanziaria. In questo articolo vi parlerò di business plan in Excel, con particolare riferimento a esempi e modelli già compilati. Vi dirò come riconoscere un buon modello di business plan e come scaricare un modello di business plan da compilare per ottenere un prodotto efficace e di grande impatto.

Business plan per imprese e startup

Che si voglia avviare una startup, un'impresa che opera nel fotovoltaico o un negozio di vendita libri online, il business plan è lo strumento che più di tutti riesce a pianificare la futura crescita, a definire le più efficaci strategie di marketing e a ottenere i necessari finanziamenti.


Definizione di business plan:
Il business plan è la bussola dell'imprenditore, la carta d'identità dell'azienda nella quale mettere per iscritto tutti i comportamenti di un piano imprenditoriale: dall'analisi di mercato al progetto finanziario, dal marketing alla gestione delle risorse umane. Più è dettagliato, più agevola la possibilità di utilizzare la leva del debito con istituti privati, chiedendo fondi.
(Alfio Bardolla, Fai decollare la tua attività: come creare un business di successo)

In Rete troviamo numerosi articoli e risorse che spiegano come scrivere un business plan. In molti casi una ricerca del genere si riduce a scaricare qualche business plan di esempio, probabilmente in formato pdf o in Excel, nella maggior parte dei casi non modificabili, di difficile comprensione o del tutto inefficaci. Nel migliore dei casi ci si trova a seguire un modello di business plan che poco si adatta alle specifiche esigenze dell'impresa che vogliamo avviare. Si ottiene, in questo modo un business plan inefficace per il management e poco credibile che gli stakeholders.

Esempi e modelli di business plan

Eppure, però, cominciare a compilare il progetto partendo da un modello di business plan già pronto potrebbe fare la differenza. L'imprenditore, infatti, supera l'imbarazzo di trovarsi davanti ad un foglio bianco e compila il proprio progetto seguendo un percorso già definito. È importante che l'esempio di business plan in Excel non sia generico ma faccia riferimento allo stesso settore di business dell'impresa che si vuole avviare. Importante, quindi, partire da un modello di business plan ben realizzato.


Come si fa un business plan:
Preparare il business plan richiede tempo e dedizione. Non si tratta di una semplice descrizione dell'attività che si intende avviare, né di un promemoria sulle principali spese da sostenere e sui fornitori da contattare. Nella redazione del business plan, i fattori da evidenziare solo almeno 4:
  1. gli obiettivi, motivanti per l'imprenditore e per i potenziali investitori;
  2. la ricerca di mercato e il piano di marketing;
  3. il conto economico con costi e ricavi;
  4. lo stato patrimoniale con cash flow previsto.

(Alfio Bardolla, Fai decollare la tua attività: come creare un business di successo)


Un buon business plan è generalmente un documento di circa 50 pagine, con sezioni e sottosezioni che descrivono, con un elevato grado di dettaglio, le operazioni, i prodotti e la finanza dell'impresa. Scrivere un piano aziendale efficace è più facile se si utilizza un buon modello di business plan. I migliori esempi di business plan già fatti devono contenere almeno le seguenti sezioni:

  • strategie di marketing;
  • capitali;
  • analisi di mercato;
  • organizzazione;
  • rischi;
  • concorrenza.

Analisi del mercato

Si procede, quindi, a raccogliere tutte le informazioni da inserire nel business plan e questo può avvenire esclusivamente comprendendo il mercato in cui l'azienda dovrà operare. L'analisi del mercato, infatti, è specifica per il particolare settore in cui l'azienda opera. Più nel dettaglio occorre valutare:

  • la facilità di accesso nel mercato: occorre evidenziare eventuali ostacoli che incontra chi intende entrare nel mercato. Particolari regole o normative, i brevetti o i diritti d'autore, infatti, essere ostacoli per chi vuole avviare una nuova attività d'impresa;
  • il potere detenuto dai fornitori: il potere dei fornitori di prodotti, servizi o materiali di cui un'azienda ha bisogno per il proprio processo produttivo possono influenzare le capacità competitive dell'impresa stessa. In assenza di prodotti o materiali alternativi, i fornitori possono dettare prezzi, quantità e tempi di consegna;
  • il potere degli acquirenti: la presenza di molti competitor permette ai clienti di poter scegliere dove acquistare. Questa facoltà conferisce loro maggiore potere decisionale e di contrattazione e ciò può influire sulla capacità di un'impresa a valutare i propri prodotti senza il timore di perdere clientela;
  • la disponibilità di prodotti o servizi sostitutivi: la presenza di due o più imprese che commercializzano prodotti uguali o simili comporta un maggior investimento in marketing al fine di raggiungere il maggior numero di clienti.

Più nel dettaglio, il business plan deve rispondere alle seguenti domande:

  1. Quali sono le principali caratteristiche economiche del settore?
  2. Quanto sono forti le forze competitive che esistono nel settore?
  3. Quali tendenze o cambiamenti possono essere previsti nel settore e da dove arriveranno?
  4. Come reagiranno i concorrenti all'ingresso di una nuova società nel settore?
  5. Quali sono i fattori che determineranno la capacità della tua azienda di avere successo?
  6. Quali sono le prospettive del settore per la redditività e il potenziale di crescita?
  7. La compagnia competerà su base locale, nazionale, regionale o internazionale?
  8. Quali modifiche o cambiamenti devono essere apportati ai prodotti o ai servizi dell'azienda per renderli competitivi in questo settore?

Analisi dei clienti

La ricerca di mercato fornisce alle aziende informazioni sui loro potenziali clienti e sui mercati in cui operano. Dall'analisi dei dati raccolti, gli imprenditori comprendono se i prodotti offerti sono quelli che i potenziali clienti desiderano. Per l'imprenditore che sta avviando un'impresa, le ricerche di mercato possono aiutare a formulare strategie per ridurre i rischi, riconoscere le tendenze del mercato e del settore e identificare le opportunità per aumentare le vendite. Ad esempio, l'imprenditore che vuole aprire un bar sa di dover analizzare il mercato al fine di calcolare l'incidenza dell'affitto sul presunto fatturato, stimare i ricavi e i costi nei primi cinque anni di esercizi, calcolare il food cost tenendo conto dello scontrino medio.
Si tratta di un aspetto di fondamentale importanza e sottovalutarlo potrebbe compromettere seriamente il nascente business. Con l'analisi del mercato, infatti, si potranno conoscere le potenzialità del mercato e valutare la presenza di una adeguata fetta di consumatori cui rivolgere l'offerta. In tale ambito suggerisco la lettura di un testo molto utile agli imprenditori che compilano un business plan: La trappola del business plan. Rituali organizzativi e approcci lean all'innovazione. Stefano Schiavo, autore del citato libro, in riferimento all'analisi del mercato scrive che c'è una sola cosa peggiore di sviluppare un'idea che funziona male: si tratta di lavorare su un'idea che non interessa a nessuno.
Una corretta analisi di mercato permette di rispondere alle seguenti domande:

  • Chi sono i clienti per il prodotto o il servizio dell'azienda?
  • Quanti anni hanno?
  • Dove vivono?
  • Qual è il loro livello di istruzione?
  • Quali attività svolgono nel tempo libero?
  • Dove sono impiegati?
  • Quanto guadagnano?
  • Che tecnologia usano e preferiscono?
  • Dove preferiscono fare acquisti?
  • Quali fattori influenzano i consumatori per l'acquisto di questo prodotto o servizio?
  • Quali miglioramenti o cambiamenti nei prodotti attuali incoraggerebbero i clienti ad acquistarne altri?
  • Quale fascia di prezzo farà sì che i clienti passino ad altri prodotti concorrenti?
  • Quali caratteristiche del prodotto di un concorrente piacciono o non piacciono ai clienti?
  • Quali altri usi del prodotto esistono che possono essere introdotti in nuovi mercati?

I metodi per raccogliere informazioni sui consumatori non devono essere complicati. Di solito si realizzano interviste telefoniche o face-to-face, sondaggi online oppure focus group dove si sollecitano le persone a lasciare un feedback.

Analisi della concorrenza

L'analisi della concorrenza è il processo in cui un'azienda ottiene informazioni per identificare e conoscere meglio i principali concorrenti al fine di poter prevedere come questi reagiranno all'ingresso di una nuova società nel settore. Per ottenere buoni risultati da questa analisi occorre concentrarsi sui punti di forza e di debolezza dei competitor fornendo, più nel dettaglio, un profilo dettagliato di ciascun concorrente insieme ad una analisi delle strategie di marketing che possono essere utilizzate per contrastare la posizione dell'azienda, per migliorare la quota di mercato o la redditività.
Le informazioni per eseguire correttamente l'analisi della concorrenza possono essere prelevate da una serie di fonti: notizie, comunicati stampa, pubblicità, sito web, campagne promozionali, domande di brevetti e copyright, listini prezzi e, nel caso di società quotate in Borsa, dai bilanci depositati. Nessuno vieta, inoltre, di improvvisarsi investigatore: se, ad esempio, i concorrenti hanno un negozio fisico si potrebbe fingersi clienti per dare un'occhiata più da vicino oppure iscriversi alla mailing list aziendale per conoscere le promozioni e gli aggiornamenti sui nuovi prodotti. Infine, una conversazione con un fornitore potrebbe rivelare molte utili informazioni sui cambiamenti di tendenza.

Business plan: come fare?

Rispondere correttamente e in maniera sintetica alla domanda Come fare un business plan? non è per niente facile. Mi viene in mente un'intervista a Rachele Azzalin, Factoring Product Specialist di Banca IFIS Impresa, che Stefano Schiavo ha riportato nel libro La trappola del business plan. Rituali organizzativi e approcci lean all'innovazione: un business plan deve rappresentare gli obiettivi e il modello di business di un'attività d'impresa. In quanto rappresentativo della business idea, deve essere condiviso e verificato dall'imprenditore. Vi si trovano le proiezioni economiche, patrimoniali e finanziarie dell'impresa nell'arco dei successivi tre o cinque anni.
Un business plan facsimile aiuta a scrivere meglio le relative sezioni perché attraverso un percorso ragionato obbliga l'imprenditore a concentrarsi sull'argomento da trattare. Se siete imprenditori e state per dare vita ad una impresa potete fare riferimento ai seguenti modelli di business plan in Excel:

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