Aprire una clinica privata: gli step fondamentali

Clinica medica
Clinica medica

L'apertura di una clinica privata richiede l'espletamento di alcune pratiche burocratiche che andranno svolte entro i tempi e secondo le modalità previste dalla legge al fine di poter operare in totale sicurezza. I tre step da seguire per mettersi in regola sono la richiesta di autorizzazione, l'accredito e la stesura degli accordi contrattuali.

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Al fine di soddisfare i requisiti minimi richiesti a livello strutturale, tecnico e organizzativo, i professionisti che decidono di dare avvio a un'impresa di questo tipo dovranno occuparsi innanzitutto della scelta dello spazio più idoneo e dell'acquisto di tutti gli strumenti, le attrezzature e, più in generale, le forniture medico ospedaliere che saranno loro necessarie sia per accogliere i pazienti nella clinica, sia per fornire assistenza, fare diagnosi e curare. Questo passaggio riveste una grande importanza in quanto tutte le attrezzature dovranno essere di elevata qualità e rispondenti alle norme vigenti in materia di sanità. Rivenditori specializzati in forniture per cliniche private - come, ad esempio, Medical Center - sono pronti a offire la propria esperienza nel proporre la migliore soluzione e a suggerire il corretto indirizzo per non commettere errori.

I tre step per l'apertura di una clinica privata

Le cliniche private, al fine di garantire un'elevata qualità dei servizi e delle prestazioni, devono possedere specifiche caratteristiche stabilite dal legislatore, affinché abbiano le stesse qualità tecniche e strumentali di quelle presenti nelle strutture pubbliche del sistema sanitario nazionale.

Per ottenere l'equiparazione, le cliniche private devono superare un percorso costituito da tre step:

  1. richiesta dell'autorizzazione;
  2. accredito;
  3. accordi contrattuali.

Autorizzazione a operare sul territorio

Come stabilito dal decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, senza autorizzazione nessuna struttura sanitaria, né pubblica né privata, può operare sul territorio nazionale. Per questo motivo chi intende aprire una clinica deve, per prima cosa, ottenere dalla Regione in cui decide di aprire la clinica un'autorizzazione ad esercitare la professione. Tale obbligo riguarda tutte le strutture private e pubbliche che erogano servizi di tipo ambulatoriale o residenziale, quelle che offrono servizi di ricovero nonché gli studi medici, dentisti e, più in generale, tutti i professionisti che operano nel campo della sanità.

Ogni Regione richiede il rispetto di specifici requisiti minimi riguardanti l'organizzazione, la struttura e gli apparati tecnici; spetterà ai funzionari regionali l'onere di verificare il possesso di tali requisiti e di decidere se rilasciare o meno l'autorizzazione all'esercizio. Tra i controlli rientra la verifica ispettiva della struttura che dovrà ospitare la clinica privata. In caso di esito negativo, la Regione informerà circa le mancanze e permetterà ai professionisti di mettersi in regola prima di effettuare un nuovo controllo.

Accreditamento della struttura

La richiesta dell'accreditamento è uno step fondamentale per le nuove realtà interessate a lavorare in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale. Effettuando richiesta di accredito, la clinica privata avrà la possibilità di ottenere finanziamenti destinati alle strutture sanitarie della regione. Nel caso in cui i requisiti venissero a mancare, l'accredito potrebbe essere revocato.

Accordi contrattuali

In caso di richiesta di accredito, i responsabili della clinica privata dovranno firmare un accordo con la pubblica amministrazione al fine di regolamentare il rapporto.

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