Imprenditore agricolo professionale: normativa aggiornata 2021

Agricoltura
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L'imprenditore agricolo è colui che esercita l'attività di coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse. Si tratta di un'attività che, oltre ad essere una interessante opportunità di business, permette a chi la esercita di stare a contatto con la natura. Un lavoro che indubbiamente non nasconde sacrifici ma che al contempo offre anche grandi soddisfazioni. Con questo articolo vorrei parlarti dell'attività svolta dall'imprenditore agricolo professionale, degli aspetti legislativi che disciplinano questo settore, delle agevolazioni disponibili, delle tasse da pagare e delle scritture contabili da tenere. Al termine ti darò gli strumenti che ti consentiranno di approfondire le tue conoscenze sull'attività di imprenditore agricolo professionale.

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Imprenditore agricolo professionale

È considerato imprenditore agricolo professionale (IAP), ai sensi del D.Lgs. 29 marzo 2004, n. 99, colui che risulta essere in possesso di conoscenze e competenze professionali e che si dedichi alle attività agricole, direttamente o in qualità di socio, almeno il 50% del proprio tempo di lavoro complessivo. Inoltre, per essere considerato imprenditore agricolo professionale è necessario che ricavi dalle medesime attività almeno il 50% del proprio reddito globale di lavoro.

Il codice civile, all'articolo 2135 così come modificato dal D.Lgs. 18 maggio 2001, n. 228, amplia la definizione di imprenditore agricolo. È, infatti, considerato imprenditore agricolo chi esercita una delle seguenti attività: coltivazione del fondo,selvicoltura,allevamento di animali e attività connesse. Con tali definizioni si intendono le attività dirette alla cura e allo sviluppo di un ciclo biologico o di una fase necessaria del ciclo stesso, di carattere vegetale o animale, che utilizzano o possono utilizzare il fondo, il bosco o le acque dolci, salmastre o marine.

Le attività connesse si intendono quelle esercitate dal medesimo imprenditore agricolo dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione, che abbiano a oggetto prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo o del bosco ovvero dall'allevamento di animali nonché le attività dirette alla fornitura di beni o servizi mediante l'utilizzazione prevalente di attrezzature o risorse dell'azienda normalmente impiegate nell'attività agricola esercitata comprese le attività di valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale forestale ovvero di ricezione ed ospitalità.

Ad accertarsi del possesso dei requisiti per esercitare l'attività di imprenditore agricolo professionale intervengono le Regioni, ferma restando la possibilità da parte dell'Inps di svolgere, ai fini previdenziali, le necessarie verifiche.

Società agricole

La ragione sociale delle società che hanno come oggetto sociale l'esercizio esclusivo delle attività sancite dal codice civile deve contenere l'indicazione di società agricola. L'articolo 2 del D.Lgs. 99/2004 estende alle società agricole le agevolazioni tributarie in materia di imposizione indiretta, creditizie e di altro genere stabilite dalla normativa vigente a favore delle persone fisiche in possesso di qualifica di coltivatore diretto.

Locazione, comodato e affitto

Non può essere considerata distrazione dall'esercizio esclusivo dell'attività agricola la locazione, il comodato e l'affitto di fabbricati ad uso abitativo o di terreni e fabbricati ad uso strumentale alle attività agricole a condizione che i ricavi derivanti da tali attività siano marginali rispetto a quelli derivanti dall'esercizio dell'attività agricola esercitata. Il requisito della marginalità si considera soddisfatto qualora l'ammontare dei ricavi relativi alle locazioni e all'affitto di beni non superi il 10% dell'ammontare dei ricavi complessivi.

Agevolazioni

All'imprenditore agricolo professionale persona fisica, se iscritto nella gestione previdenziale ed assistenziale, sono riconosciute le agevolazioni tributarie in materia di imposizione indiretta e creditizie stabilite dalla normativa vigente a favore delle persone fisiche in possesso della qualifica di coltivatore diretto. La perdita dei requisiti nei cinque anni dalla data di applicazione delle agevolazioni ricevute in qualità di imprenditore agricolo professionale determina la decadenza dalle agevolazioni medesime.

Tassazione sui redditi

Le indennità e le somme percepite per l'attività svolta in società agricole di persone, cooperative, di capitali, anche a scopo consortile, sono considerate come redditi da lavoro derivanti da attività agricole e consentono l'iscrizione del soggetto interessato nella gestione previdenziale ed assistenziale per l'agricoltura.

Gestione previdenziale

L'imprenditore agricolo professionale persona fisica, anche ove socio di società di persone o cooperative, ovvero amministratore di società di capitali, deve iscriversi nella gestione previdenziale ed assistenziale per l'agricoltura.

Giovani imprenditori agricoli

Sono considerati giovani imprenditori agricoli gli imprenditori agricoli aventi un'età non superiore a 40 anni. I contratti di affitto in favore dei giovani imprenditori agricoli sono soggetti a registrazione solo in caso d'uso e, comunque, per l'importo fisso pari a euro 51,65.

Vendita di prodotti agricoli

Gli enti e le associazioni che intendano vendere direttamente prodotti agricoli devono fare riferimento alle disposizioni dettate dall'articolo 4 del D.Lgs. 228/2001 secondo il quale gli imprenditori agricoli possono vendere direttamente al dettaglio, in tutto il territorio della Repubblica, i prodotti provenienti in misura prevalente dalle rispettive aziende, tenendo conto delle disposizioni vigenti in materia di igiene e sanità.

Possono vendere direttamente al dettaglio in tutto il territorio della Repubblica anche i prodotti agricoli e alimentari, appartenenti ad uno o più comparti agronomici diversi da quelli dei prodotti della propria azienda, purché direttamente acquistati da altri imprenditori agricoli. Il fatturato derivante dalla vendita dei prodotti provenienti dalle rispettive aziende deve essere prevalente rispetto al fatturato proveniente dal totale dei prodotti acquistati da altri imprenditori agricoli.

La vendita diretta dei prodotti agricoli in forma itinerante è soggetta a comunicazione al Comune del luogo ove ha sede l'azienda di produzione. Per la vendita al dettaglio esercitata su superfici all'aperto nell'ambito dell'azienda agricola, nonché per la vendita esercitata in occasione di sagre, fiere, manifestazioni a carattere religioso, benefico o politico o di promozione dei prodotti tipici o locali, non è richiesta la comunicazione di inizio attività.

Scritture contabili

In merito alle scritture contabili i soggetti che esercitano le attività agricole soggette alla determinazione del reddito in modo forfetario nonché le attività di agriturismo, possono limitare la propria contabilità alla tenuta dei registri IVA.

Approfondimenti

La normativa relativa agli imprenditori agricoli professionali (Iap) è molto vasta. Prima di scrivere questo articolo ho avuto modo di imparare molto sugli imprenditori agricoli professionali grazie al libro Imprenditore agricolo professionale (IAP) Società agricola e Agriturismo, un'opera che mi sento di suggerirti che tratta argomenti come costituzione a avvio d'impresa, adempimenti presso il Registro delle imprese, regime IVA e imposte sul reddito, agevolazioni, vendita di prodotti e-commerce e tiene conto delle novità applicabili al settore agricolo introdotte dal Decreto Sostegni bis.

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