Legge home restaurant: ristorante a casa tra dubbi e vuoti normativi

Home restaurant
Home restaurant

E' in discussione in questi giorni una proposta di legge pensata per disciplinare l'attività degli home restaurant. L'idea del legislatore è quella di regolamentare l'attività dei ristoranti in casa e limitare il più possibile pratiche di concorrenza sleale verso i ristoranti tradizionali. L'intervento del legislatore, tuttavia, è pessimo. E' riuscito a complicare ciò che era semplice, sollevando non pochi dubbi e, soprattutto, creando vuoti normativi pericolosi dove potrebbero annidarsi nuove forme di evasione fiscale. Aprire e gestire un ristorante in casa è quindi possibile. Tuttavia, a causa della legge in arrivo, non molto semplice. Vediamo, quindi, di conoscere i principali punti della normativa rimandandovi alla lettura del libro Home restaurant e social eating. Guida all'attività di ristorazione in abitazione privata per ulteriori approfondimenti.

Disciplina dell'attività di ristorazione in abitazione privata

Home restaurant è l'attività di ristorazione esercitata da persone fisiche in abitazioni private. La legge in arrivo, attualmente in fase di discussione, prevede misure volte a garantire la trasparenza, la tutela dei consumatori e la leale concorrenza nell'ambito della cosiddetta sharing economy. Si condividono, pertanto, eventi gastronomici all'interno delle unità immobiliari ad uso abitativo in cui si ha la residenza o il domicilio, proprie o appartenenti ad un soggetto terzo, per il tramite di piattaforme digitali che mettono in contatto gli utenti. La preparazione dei pasti avverrà all'interno delle medesime strutture. L'utilizzo dell'immobile per attività di home restaurant non comporta la modifica della destinazione d'uso dell'immobile medesimo.
Tre protagonisti, quindi, si affacciano all'attività di home restaurant: lo chef ossia il soggetto che svolge l'attività di home restaurant; l'utente ossia il soggetto che vuole partecipare ad un evento organizzato in un home restaurant; la piattaforma digitale ossia un marketplace all'interno del quale dovranno essere pubblicizzati gli eventi organizzati dagli chef.

Piattaforme di social eating obbligatorie

La prima perplessità che sorge è l'obbligo di dover utilizzare specifiche piattaforme web per pubblicizzare gli eventi organizzati all'interno degli home restaurant. Per evitare ogni rischio di evasione fiscale il legislatore ha stabilito che tutte le informazioni relative alle attività degli utenti siano tracciate e conservate. Qualunque evento svolto nell'home restaurant deve essere inserito almeno trenta minuti prima dell'inizio.
Non solo. Le transazioni di denaro devono essere operate mediante le piattaforme digitali e devono avvenire esclusivamente attraverso sistemi di pagamento elettronico. Dal tenore della normativa risulterebbero essere fuorilegge gli home restaurant che scelgono di pubblicizzare i propri eventi tramite canali alternativi quali social network, siti web personali oppure voltantini, giornali, radio e tv.
Ora, considerando che nella quasi totalità dei casi il servizio erogato dalla piattaforma web non è a titolo gratuito ma in quota percentuale all'importo pagato dall'ospite per partecipare all'evento, perché il legislatore dovrebbe obbligarmi a sostenere una spesa contro la mia volontà? Perché non potrei pubblicizzare il mio home restaurant attraverso canali di marketing diversi dalla piattaforma?

Obblighi degli home restaurant

Per l'esercizio dell'attività di home restaurant, gli chef devono stipulare un contratto di assicurazione per la copertura dei rischi. L'unità immobiliare ad uso abitativo deve essere coperta da contratto di assicurazione per la responsabilità civile verso terzi. Copia dei contratti di assicurazione stipulati devono essere trasmessi al gestore della piattaforma web. Gli chef, inoltre, devono essere in possesso dei requisiti di onorabilità di cui all'articolo 71, commi 1 e 2, del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59 e rispettare le procedure previste dall'attestato dell'analisi dei rischi e controllo dei punti critici (HACCP) ai sensi del regolamento (CE) n. 852/2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, sull'igiene dei prodotti alimentari.

Aprire un home restaurant in casa

L'avvio dell'attività di home restaurant è subordinato alla presentazione della SCIA al comune di competenza. In caso contrario è applicata una sanzione pecuniaria ed è disposta la cessazione dell'attività. Non è necessaria iscrizione al registro degli esercenti il commercio.

Aspetti fiscali dell'attività di home restaurant

Per esercitare l'attività di home restaurant gli chef possono avvalersi della propria organizzazione familiare e utilizzano parte di una unità immobiliare ad uso abitativo. L'attività è considerata saltuaria e, per questo, non potrà superare il limite dei 500 coperti annui né potrà superare il limite dei 5.000 euro di proventi annui.
Con queste disposizioni il legislatore introduce limiti molto pesanti all'attività dell'home restaurant rischiando di violare il principio della libertà delle iniziative economiche sancito dall'articolo 41 della Costituzione. Inoltre lascia un grosso vuoto normativo che necessita un chiarimento: cosa accade se uno chef supera i 5.000 euro o i 500 coperti annui?

Igiene e sicurezza degli home restaurant

Le unità immobiliari ad uso abitativo utilizzate per l'esercizio dell'attività di home restaurant devono possedere le caratteristiche di abitabilità e di igiene ai sensi della normativa vigente per gli immobili aventi tale destinazione.

Divieti di avvio dell'attività di home restaurant

L'attività di home restaurant non può essere esercitata nelle unità immobiliari adibite a bed and breakfast. Non si comprende la motivazione per cui un soggetto che esercita l'attività di fornitura alloggio e prima colazione non possa avviare nella stessa unità immobiliare un home restaurant. La stessa persona, secondo il dettato normativo, può invece esercitare entrambe le attività in due differenti unità immobiliari.

Guida home restaurant

Con gli home restaurant la cucina di casa diventa un ambiente social, un luogo di incontro dove condividere passioni e interessi in comune. Un'opportunità unica per chi vuole avviare un nuovo business. E' importante, tuttavia, conoscere bene gli adempimenti, le norme e i regolamenti. Attenzione anche ai requisiti di accesso, di igiene e sicurezza (HACCP) nonché agli aspetti fiscali e tributari. Per maggiori informazioni su come avviare e gestire un home restaurant si rimanda alla lettura del libro Home restaurant e social eating. Guida all'attività di ristorazione in abitazione privata.

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