Come aprire e gestire un bar di successo

Aprire un bar
Aprire un bar

Il bar è il luogo che, per definizione, favorisce la socializzazione tra le persone. Luogo di incontro oppure location ideale per una pausa, il bar nel corso degli anni ha mutato notevolmente il suo aspetto. Sebbene il termine bar continui ancora a indicare un luogo semplice e relazionale, le strutture di oggi non sono più generici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande ma luoghi specializzati in colazioni e merende, spesso concepiti a tema. Negli ultimi anni, poi, ne sono nati diversi: coffe-bar, chocolate-bar, panino-bar. Per una colazione o una merenda non tradizionali si può far riferimento anche agli home restaurant, la nuova frontiera della ristorazione che permette di offrire alimenti e bevande nella propria abitazione privata.

L'imprenditore che vuole aprire un bar sa di dover far fronte ad un mercato severo. La concorrenza è spietata e occorre risolvere diverse problematiche. I bar di oggi, per esistere, devono rispettare una serie di regole. Si tratta di direttive non scritte ma comuni a tutti gli esercizi, che regolano i principi per la corretta gestione del bar: calcolare l'incidenza dell'affitto sul fatturato, stimare i ricavi e i costi nei primi cinque anni di attività, calcolare il food cost, tenere conto dello scontrino medio. Sono questi i principali indicatori necessari a gestire l'attività commerciale. Si tratta di valori che, se inseriti in un business plan, forniranno tantissime utili informazioni all'imprenditore.

Idee chiare e scelte consapevoli sono il primo passo verso il successo

Innovazione, propensione al rischio e costante ricerca del successo sono le caratteristiche che deve avere un buon imprenditore che vuole aprire un bar. Il bar, al pari di ogni altra attività commerciale, deve essere prima di tutto concepito mentalmente. Idee chiare e scelte consapevoli sono il primo passo verso il successo. Chi avvia un'impresa con poche idee e convinzione è punito. E la punizione più truce che possa esistere è il fallimento.

Il bar di successo, quindi, si costruisce con una strategia. Il primo passo per la costruzione della strategia è la compilazione di un business plan. Meglio partire, quindi, da un modello di business plan per bar, in modo da non dover scrivere tutto partendo da zero. Un foglio di carta bianco può condurre l'imprenditore a smarrirsi fra numerose informazioni da riportare nel piano. Un modello già compilato agevola il lavoro dell'imprenditore e ne favorisce la concentrazione.

Nel modello di business plan per bar che ho realizzato io, sono previsti ricavi complessivi pari a 272mila euro, un utile di 45mila euro, un break-even point a 8 mesi dall'avvio dell'attività e la possibilità di ottenere un finanziamento di 55mila euro. E poi, ancora, analisi SWOT, strategie di sviluppo e di marketing, stato patrimoniale e conto economico per un periodo di cinque anni, rendiconto finanziario e break-even analysis.

Aprire un bar è, tutto sommato, semplice. Non lo è, invece, portarlo al successo. Per questo serve valutare il servizio, le normative, i finanziamenti e, soprattutto, la location. Già, la posizione ideale. Aprire un bar in una vecchia stazione abbandonata o aprirlo in prossimità di un istituto universitario fa una bella differenza. La posizione, quindi, va studiata prima di ogni altra cosa partendo dai dati demografici dell'area in cui si vuole aprire il bar: traffico, numero degli abitanti, età, reddito, uffici, aziende, banche, scuole, ospedali, località turistiche, disponibilità di parcheggi e di mezzi pubblici.

Anche il marketing assume un aspetto di grande importanza. Nessuno entrerà in un bar se non è a conoscenza dell'esistenza del bar stesso. Meglio, quindi, pianificare un'azione di pubblicità locale con volantinaggio e affissioni di manifesti in posti strategici.

Per farvi un elenco delle azioni da compiere per avviare un bar di successo faccio riferimento al libro Il bar di successo: Come avviarlo, gestirlo e renderlo inimitabile di Giuseppe Arditi:

  • avere una visione;
  • analizzare il mercato di riferimento;
  • raccogliere i dati necessari;
  • comprendere e sintetizzare i dati raccolti e osservati;
  • preparare le azioni;
  • definire i tempi;
  • analizzare i risultati raggiunti.

Si tratta di azioni importanti che amplificano la loro efficacia se opportunamente relazionate fra di esse. Ecco che emerge nuovamente l'importanza del business plan in quanto l'unico strumento che permette di, stabilire gli obiettivi, pianificare una strategia, definire i ruoli e le azioni, analizzare il mercato di rifermento attraverso l'analisi SWOT. Nulla è lasciato al caso o alla sorte. Tutto deve essere pianificato fino ai minimi dettagli affinché si riduca al minimo il rischio di errore. E' disponibile un modello di business plan per bar già pronto. Potete scaricarlo e modificarlo con i dati e le informazioni del bar che intendete avviare. E' indubbiamente uno strumento di grande aiuto per l'imprenditore che vuole aprire e gestire un bar di successo.

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