Ammortizzatori sociali: trattamento integrazione salariale ordinario e straordinario

Ammortizzatori sociali
Ammortizzatori sociali

Il D.Lgs. 148 del 14 settembre 2015 racchiude in un unico testo normativo la nuova disciplina degli ammortizzatori sociali, in particolare cassa integrazione ordinaria e straordinaria e fondi di solidarietà. Si tratta, in pratica, di 47 articoli suddivisi in quattro titoli: trattamenti di integrazione salariale, fondi di solidarietà, contratti di solidarietà espansiva e disposizioni transitorie e finali.

Disposizioni generali

I trattamenti di integrazione salariale ordinaria e straordinaria possono essere concessi ai lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato, compresi gli apprendisti con contratto di apprendistato professionalizzante, a condizione che alla data di presentazione della domanda di concessione abbiano maturato un'anzianità di effettivo lavoro di almeno 90 giorni presso l'unità produttiva.
Sono compresi nel computo dell'anzianità di effettivo lavoro i periodi di sospensione dal lavoro derivanti da ferie, festività e infortuni nonché i periodi di maternità obbligatoria. Nel caso di trasferimento d'azienda il lavoratore conserva tutti i diritti che discendono dal rapporto di lavoro precedentemente instaurato col cedente e pertanto si terrà conto anche del periodo trascorso presso l'imprenditore alienante. Il medesimo principio si applicherà nel caso di lavoratore addetto ad un'attività appaltata e nel corso dell'appalto passi alle dipendenze di un'altra impresa. Pertanto, in tal caso, l'anzianità di 90 giorni dovrà essere calcolata tenendo conto di tutto il periodo durante il quale il lavoratore è stato impiegato nell'attività appaltata, indipendentemente dal fatto che vi sia stato un cambiamento del datore di lavoro.

Misura dell'integrazione salariale

Il trattamento di integrazione salariale è pari all'ottanta per cento della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate, comprese tra le ore zero e il limite dell'orario contrattuale.
Gli importi massimi mensili del trattamento non possono superare per l'anno 2015 i seguenti valori:

  • euro 971,71 quando la retribuzione mensile di riferimento per il calcolo del trattamento, comprensiva dei ratei di mensilità aggiuntive è pari o inferiore a euro 2.102,24;
  • euro 1.167,91 quando la retribuzione mensile di riferimento per il calcolo del trattamento, comprensiva dei ratei di mensilità aggiuntive, è superiore a 2.102,24.

Tali valori sono rivalutati annualmente nella misura del 100% dell'aumento derivante dalla variazione annuale dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e impiegati. Inoltre, gli importi massimi devono essere incrementati di un ulteriore 20% per i trattamenti di integrazione salariale concessi in favore delle imprese del settore edile e lapideo per intemperie stagionali.
Per ciascuna unità produttiva la somma dei trattamenti ordinari e straordinari di integrazione salariale autorizzati non può superare la durata massima complessiva di 24 mesi in un quinquennio mobile. Per le imprese del settore edilizia e per le imprese che svolgono attività di escavazione e di lavorazione dei materiali lapidei la durata massima complessiva della cassa ordinaria e straordinaria è stabilita in 30 mesi per ciascuna unità produttiva.
Con il termine unità produttiva si intende la sede legale, gli stabilimenti, le filiali e i laboratori distaccati dalla sede, che abbiano una organizzazione autonoma ovvero che svolgono un'attività idonea a realizzare l'intero ciclo produttivo o una sua fase completa, unitamente alla presenza di lavoratori in forza in via continuativa. In tale casistica non rientrano i cantieri temporanei di lavoro.

Sospensione e riduzione dell'orario di lavoro

I periodi di sospensione o riduzione dell'orario di lavoro per i quali è ammessa l'integrazione salariale danno diritto all'accredito della contribuzione figurativa e sono riconosciuti utili per il conseguimento del diritto alla pensione anticipata o di vecchiaia.
Se durante la sospensione del lavoro (cassa integrazione a zero ore) si verifica lo stato di malattia, il lavoratore continuerà a usufruire delle integrazioni salariali.

In questo lungo articolo vi sto parlando di ammortizzatori sociali e, più nel dettaglio, di cassa integrazione ordinaria e straordinaria. Si tratta di una disciplina recentemente riordinata dal legislatore che pone maggiori oneri a carico delle imprese che vi ricorrono e alleggerisce la contribuzione ordinaria CIGO, che è dovuta anche sulle retribuzioni degli apprendisti con contratto professionalizzante. Per essere sempre informati sulle principali novità vi suggerisco l'iscrizione alla newsletter, un servizio gratuito con il quale riceverete utili e-mail con le notizie più importanti su lavoro e impresa.

Integrazione salariale ordinaria

L'integrazione salariale ordinaria si applica a:

  • imprese industriali manifatturiere, di trasporto, estrattive, di installazione impianti, di produzione e distribuzione di energia, acqua e gas;
  • cooperative di produzione e lavoro che svolgono attività lavorative similari a quella degli operai delle imprese industriali;
  • imprese dell'industria boschiva, forestale e del tabacco;
  • cooperative agricole, zootecniche e loro consorzi che esercitano attività di trasformazione, manipolazione e commercializzazione di prodotti agricoli propri per i soli dipendenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato;
  • imprese addette al noleggio e alla distribuzione dei film e di sviluppo e stampa di pellicola cinematografica;
  • imprese industriali per la frangitura delle olive per conto terzi;
  • imprese produttrici di calcestruzzo preconfezionato;
  • imprese addette agli impianti elettrici e telefonici;
  • imprese addette all'armamento ferroviario;
  • imprese industriali degli enti pubblici, salvo il caso in cui il capitale sia interamente di proprietà pubblica;
  • imprese industriali e artigiane dell'edilizia e affini;
  • imprese industriali esercenti l'attività di escavazione e/o lavorazione di materiale lapideo;
  • imprese artigiane che svolgono attività di escavazione e di lavorazione di materiali lapidei, con esclusione di quelle che svolgono tale attività di lavorazione in laboratori con strutture e organizzazione distinte dalla attività di escavazione.

L'integrazione salariale ordinaria è dovuta ai dipendenti delle imprese sospesi dal lavoro o che effettuino prestazioni di lavoro a orario ridotto a causa di situazioni aziendali dovute ad eventi transitori e non imputabili all'impresa o ai dipendenti, incluse le intemperie stagionali, ovvero a causa di situazioni temporanee di mercato.
E', quindi, di fondamentale importanza la natura transitoria della causale che dà origine alla integrazione salariale ordinaria.
Il limite massimo di CIGO è fissato nelle 52 settimane in un biennio mobile. Inoltre, le ore di CIGO autorizzate non devono eccedere il limite di un terzo delle ore ordinarie lavorabili nel biennio mobile, con riferimento a tutti i lavoratori dell'unità produttiva mediamente occupati nel semestre precedente la domanda. Infine, non devono essere superati i 24 mesi (ovvero 30 per il settore edile) nel quinquennio mobile, considerando anche eventuali periodi di integrazioni salariali straordinarie.

Contribuzione ordinaria

In materia di contribuzione ordinaria viene stabilita una riduzione degli oneri contributivi ordinari finalizzati al finanziamento dell'Istituto:

  • 1,70% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali per i dipendenti delle imprese industriali che occupano fino a 50 dipendenti;
  • 2% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali per i dipendenti delle imprese industriali che occupano oltre 50 dipendenti;
  • 4,70% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali per gli operai delle imprese dell'industria e artigianato edile;
  • 3,30% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali per gli operai delle imprese dell'industria e artigianato lapidei;
  • 1,70% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali per impiegati e quadri delle imprese dell'industria e artigianato edile e lapidei che occupano fino a 50 dipendenti;
  • 2% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali per impiegati e quadri delle imprese dell'industria e artigianato edile e lapidei che occupano oltre 50 dipendenti.

Presentazione della domanda

La domanda deve essere presentata all'Inps, per via telematica, entro i 15 giorni dall'inizio della sospensione o riduzione dell'attività lavorativa. Deve riportare, oltre alla causa della sospensione o riduzione dell'orario di lavoro e la presumibile durata, anche i nominativi dei lavoratori interessati e le ore richieste.

Integrazioni salariali straordinarie

L'aliquota di contribuzione ordinaria per i lavoratori per i quali trova applicazione la disciplina delle integrazioni salariali straordinarie è pari allo 0,90% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali. Di questo lo 0,60% è a carico dell'impresa e lo 0,30% a carico del lavoratore. Inoltre a carico dell'azienda è previsto il contributo addizionale di cui all'articolo 5 del D.Lgs. n. 148/2015.

Disciplina degli ammortizzatori sociali

Come abbiamo visto il D.Lgs. 14 settembre 2015 n. 148 ha riformato gli ammortizzatori sociali e ha tentato di riunire in un provvedimento unico le diverse disposizioni relative agli strumenti di tutela in costanza di rapporto di lavoro. Cambiano, quindi, l'impostazione degli interventi di integrazione salariale ordinaria e straordinaria e dei fondi di solidarietà. Alla stessa maniera il Decreto abroga diversi provvedimenti (in tale ambito il testo Ammortizzatori sociali. Guida alle nuove misure dopo il jobs act affronta l'argomento con molta chiarezza).

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