Normativa in materia di camere di commercio

Camera di commercio
Camera di commercio

La legge 29 dicembre 1993, n. 580, come modificata, per ultimo, dal Dl 16 ottobre 2017, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla L. 4 dicembre 2017, n. 172, e il successivo regolamento di attuazione del 7 dicembre 1995 sono le norme di riferimento in materia di riordinamento delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura.
Con l’art. 17 della L. 23 dicembre 1999, n. 488 e con il successivo regolamento di attuazione D.M. 11 maggio 2001, n. 359, inoltre, sono state dettate disposizioni concernenti le camere di commercio in materia di accertamento, riscossione e liquidazione del diritto annuale versato dalle imprese.
Con questo primo articolo inizia la Guida al registro imprese e al diritto annuale delle camere di commercio, un approfondimento in tre appuntamenti per conoscere più da vicino la normativa, il ruolo e le funzioni delle camere di commercio e del registro delle imprese nonché la disciplina relativa al diritto annuale. In questo articolo ti parlerò dettagliatamente della normativa riguardante le camere di commercio nonché della natura e dei ruoli che queste hanno nel complesso processo di creazione e sviluppo delle imprese nel territorio italiano.
Per quanto ricca di informazioni possa essere questa guida, sono tanti gli argomenti che non sono stati trattati. Non tanto per superficialità, quanto perché Internet ha le sue regole che spesso non consentono di esporre gli argomenti con dovizia di particolari. Tuttavia, se sei interessato alla materia ti suggerisco un testo di Nadia Oliva intitolato Il bilancio sociale integrato per le Camere di commercio. Una proposta alla luce dell'esperienza lombarda.

Natura delle camere di commercio

Le camere di commercio sono enti pubblici dotati di autonomia funzionale che svolgono funzioni di interesse generale per il sistema delle imprese, curandone lo sviluppo nell’ambito delle economie locali.
L’art. 1 della legge 29 dicembre 1993, n. 580 prevede la presenza di almeno una camera di commercio in ciascuna regione. L’unione delle camere di commercio prende nome di Unioncamere che, ai sensi del successivo art. 7 della citata legge 580/1993, cura e rappresenta gli interessi generali delle camere di commercio nonché promuove, realizza e gestisce, direttamente o per il tramite di proprie aziende speciali servizi e attività di interesse delle camere di commercio e delle categorie economiche.

Funzioni delle camere di commercio

Ai sensi dell’art. 2 della L. 29 dicembre 1993, n. 580, le camere di commercio svolgono funzioni relative a:

  • pubblicità legale generale e di settore mediante la tenuta del registro delle imprese, del Repertorio economico amministrativo e degli altri registri ed albi attribuiti alle camere di commercio dalla legge;
  • formazione e gestione del fascicolo informatico di impresa in cui sono raccolti dati relativi alla costituzione, all'avvio ed all'esercizio delle attività dell'impresa, nonché funzioni di punto unico di accesso telematico in relazione alle vicende amministrative riguardanti l'attività d'impresa, ove a ciò delegate su base legale o convenzionale;
  • tutela del consumatore e della fede pubblica, vigilanza e controllo sulla sicurezza e conformità dei prodotti e sugli strumenti soggetti alla disciplina della metrologia legale, rilevazione dei prezzi e delle tariffe, rilascio dei certificati di origine delle merci e documenti per l'esportazione in quanto specificamente previste dalla legge;
  • sostegno alla competitività delle imprese e dei territori tramite attività d'informazione economica e assistenza tecnica alla creazione di imprese e start up, informazione, formazione, supporto organizzativo e assistenza alle piccole e medie imprese per la preparazione ai mercati internazionali nonché collaborazione con ICE-Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, SACE, SIMEST e Cassa depositi e prestiti, per la diffusione e le ricadute operative a livello aziendale delle loro iniziative con esclusione delle attività promozionali direttamente svolte all'estero;
  • valorizzazione del patrimonio culturale nonché sviluppo e promozione del turismo, in collaborazione con gli enti e organismi competenti ad esclusione delle attività promozionali direttamente svolte all'estero;
  • competenze in materia ambientale attribuite dalla normativa nonché supporto alle piccole e medie imprese per il miglioramento delle condizioni ambientali;
  • orientamento al lavoro e alle professioni anche mediante la collaborazione con i soggetti pubblici e privati competenti, in coordinamento con il Governo e con le Regioni e l'ANPAL attraverso in particolare:
    1. la tenuta e la gestione, senza oneri a carico dei soggetti tenuti all'iscrizione, ivi compresi i diritti di segreteria a carico delle imprese, del registro nazionale per l'alternanza scuola-lavoro, sulla base di accordi con il Ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca e con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali;
    2. la collaborazione per la realizzazione del sistema di certificazione delle competenze acquisite in contesti non formali e informali e nell'ambito dei percorsi di alternanza scuola-lavoro;
    3. il supporto all'incontro domanda-offerta di lavoro, attraverso servizi informativi anche a carattere previsionale volti a favorire l'inserimento occupazionale e a facilitare l'accesso delle imprese ai servizi dei Centri per l'impiego, in raccordo con l'ANPAL;
    4. il sostegno alla transizione dalla scuola e dall'università al lavoro, attraverso l'orientamento e lo sviluppo di servizi, in particolare telematici, a supporto dei processi di placement svolti dalle Università;
  • assistenza e supporto alle imprese in regime di libera concorrenza da realizzare in regime di separazione contabile limitatamente alle attività strettamente indispensabili al perseguimento delle finalità istituzionali del sistema camerale e non possono essere finanziate al di fuori delle previsioni di cui all'articolo 18 comma 1 lettera b) della legge 580/1993;
  • ferme restando quelle già in corso o da completare, attività oggetto di convenzione con le regioni ed altri soggetti pubblici e privati stipulate compatibilmente con la normativa europea.

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