Se hai la passione per il vino questo articolo può rappresentare per te un punto di svolta. In Italia è nato e sta avendo largo sviluppo il fenomeno dell’enoturismo. Trasforma la passione per il vino in un’attività di successo. Leggi questo articolo per scoprire come fare.
L’esperienza che può offrire un enoturismo è unica. Non è soltanto l’assaggio dei vini ma è tutto ciò che vi ruota intorno. Innanzitutto è un turismo molto più lento, adatto a coloro che amano attendere il momento giusto, che vogliono riscoprire la natura, che preferiscono l’autenticità e la pace di una campagna alla frenesia di una città. È un modo di percepire le proprie vacanze in modo più autentico, più profondo.
Il viaggiatore che prenota una vacanza in enoturismo è consapevole di esplorare il territorio in cui il vino nasce, all’interno del quale la tradizione, sebbene abbia abbracciato le innovazioni tecnologiche e meccaniche, rimane comunque una caratteristica predominante.
Anche per questo motivo, in questi anni il settore enoturistico ha registrato una forte impennata, candidandosi a diventare, insieme all’agriturismo, uno dei principali driver del turismo esperienziale italiano. Basti pensare a come certi paesaggi, borghi e territori riescano a garantire momenti di connessione con la natura per comprendere la potenza del fenomeno.
Diversi anni fa, quando decisi di provare per la prima volta in vita mia l’esperienza enoturistica, mi avvicinai a questo mondo in quanto sentivo la necessità di stabilire una connessione con la natura. Cercavo, insomma, una struttura che fosse in grado di garantirmi un’esperienza totale. Fu straordinario: passeggiavo tra i vigneti, degustavo il vino, visitavo le cantine, partecipavo alla vendemmia. Riuscii a godermi quella esperienza e oggi posso ammettere che quella è stata una delle più belle e formative della mia vita. Al punto tale che qualche anno dopo, scrissi un e-book sul tema intitolato Agriturismo ed enoturismo: normative e regole per gestire l’attività (successivamente aggiornato con altre edizioni).
Se ami il vino, se produci il vino, se hai una vigna, un antico casolare (ma anche una cantina moderna) e la passione per l’enologia, sei già sulla buona strada per aprire un enoturismo. Puoi iniziare a mettere a reddito la tua attività. L’esperienza in enoturismo va ben oltre alla semplice visita in cantina. È un’esperienza unica che coinvolge tutti i sensi mentre il vino rimane comunque il filo conduttore unico. Questo perché le cantine, oggi, sono un luogo di scoperta, di cultura e di tradizione.
Questa tipologia di offerta è particolarmente vincente perché abbraccia anche persone che, per scelta o per condizione, non bevono vino. Si pensi, ad esempio, agli astemi o alle donne in gravidanza. Garantire un’esperienza a trecentosessanta gradi, permetterà di ampliare l’offerta e intercettare una clientela variegata. In ogni caso, nulla vieta ad un enoturismo di offrire anche altri tipi di degustazioni quali, ad esempio, le spremute di frutta prodotta in loco o la degustazione dio olio EVO.
Le degustazioni, quindi, rimangono sempre l’elemento centrale dell’esperienza. Ma è bene comprendere come questo possa assumere sfaccettature differenti in base all’esperienza che si vuole garantire. Ad esempio, degustare un buon vino nel salotto di casa propria non potrà mai garantire la medesima esperienza della degustazione del medesimo vino tra i filari al tramonto oppure in un evento sotto le stelle, magari guidati da chi quel vino lo conosce perché lo ha prodotto e ci invita a percepire anche le note e le sfumature più nascoste.
Fai la tua scelta consapevolmente. Hai a disposizione l’ebook che ho scritto dal titolo Agriturismo ed enoturismo: normative e regole per gestire l’attività nel quale trovi tutto quello che ti serve per avviare e gestire un enoturismo (ma anche un agriturismo). Ho scritto il testo rivolgendomi non soltanto ai produttori che vogliono ampliare il business della propria azienda agricola ma anche ai consulenti e ai commercialisti che dovranno seguire la parte fiscale.
Il testo, infatti, non soltanto espone tutta la normativa nazionale e regionale ma focalizza l’attenzione anche sulle disposizioni che prevedono l’avvio dell’attività e il pagamento dei tributi, fino alla realizzazione di un business plan e alla indicazione dei principali finanziamenti e delle agevolazioni che si possono richiedere. Tra le altre attività presentate nel testo, anche la pescaturismo, l’acquacoltura, l’apicoltura, l’agricoltura sociale, il microbirrificio e l’oleoturismo.
Mettere a reddito il proprio immobile con affitti brevi e bed & breakfast
- locazioni brevi, ossia i contratti di locazione di immobili ad uso abitativo di durata non superiore a trenta giorni, ivi inclusi quelli che prevedono la prestazione dei servizi di fornitura di biancheria e di pulizia dei locali, stipulati da persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, direttamente o tramite soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare o che gestiscono portali telematici;
- bed & breakfast, ossia una struttura ricettiva a conduzione e organizzazione familiare che fornisce al proprio ospite il servizio di alloggio e prima colazione utilizzando parti della stessa unità immobiliare in cui dimora il proprietario;
- altre strutture ricettive, quali affittacamere, agriturismo, albergo diffuso, appartamento ammobiliato per uso turistico, casa per ferie, casa religiosa, casa vacanze, country house e residenze di campagna.
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