Indennità NASpI e ritardo nei pagamenti, che fare

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Quando arriva la NASpI? Dopo quanto tempo si riceve l’indennità di disoccupazione NASpI? Che fare quando la NASpI è in ritardo? Sono queste le domande ricorrenti per chi è disoccupato e attende il pagamento di quella che, ad oggi, è la principale forma di sostegno. Ecco, allora, un articolo con il quale potrai comprendere meglio la misura che spetta a chi perde involontariamente il lavoro e il periodo di tempo che intercorre da quando si presenta la richiesta a quando si percepisce l’indennità.

Incentivo NASpI 2021

La NASpI 2021 è la nuova prestazione di assicurazione sociale per l’impiego. Si tratta, in sintesi, di una indennità mensile di disoccupazione istituita dal decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22 e riconosciuta ai soggetti in possesso di particolari requisiti che abbiano perso involontariamente il posto di lavoro.

L'indennità NASpI, pertanto, ti spetta, in estrema sintesi, solo se sei stato licenziato per qualsiasi motivo (in materia di licenziamenti si ricorda il blocco licenziamenti) oppure qualora tu abbia dato le dimissioni per giusta causa. Ti ricordo che il presupposto delle dimissioni per giusta causa ricorre in tutte quelle ipotesi in cui il lavoratore, a causa di un inadempimento o condotta grave del datore di lavoro, ha il diritto di recedere immediatamente dal rapporto di lavoro, senza attendere né rispettare il periodo di preavviso.

Se fai parte del personale ATA COVID-19 della scuola puoi trovare informazioni interessanti in un articolo che ho scritto recentemente in riferimento alla NASpI ATA.

Requisiti NASpI 2021

Puoi presentare la richiesta dell’indennità NASpI se ti trovi in stato di disoccupazione non dovuto ad una decisione volontaria e hai conseguito almeno 13 settimane di contributi durante gli ultimi quattro anni.

Per la verità avresti anche un ulteriore requisito NASpI da rispettare ed è quello delle trenta giornate di lavoro negli ultimi dodici mesi. Tale requisito, tuttavia, è stato sospeso fino al 31 dicembre 2021.

Per conoscere, nel dettaglio, tutte le regole previste dal decreto NASpI (incluse le novità previste dal decreto Sostegni), i requisiti, le modalità di presentazione della domanda NASpI 2021, le disposizioni inerenti alla proroga, le agevolazioni per le assunzioni dei lavoratori in NASpI e la durata massima puoi leggere il mio e-book dal titolo Guida alle indennità di disoccupazione NASpI e DIS-COLL.

Quando avviene il pagamento NASpI 2021

Chi si occupa del pagamento dell’indennità NASpI è l’INPS che, a seguito di richiesta, provvede a versare i fondi sul conto corrente del beneficiario. In realtà non è previsto un tempo specifico per il pagamento. Molto dipende dalla presentazione della domanda.

Tieni conto, infatti, che la domanda di NASpI deve essere presentata all’INPS per via telematica entro il termine di scadenza di 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, ai sensi di quanto previsto dall’art. 6, c. 1 del D.Lgs. 22/2015.

Dal momento della presentazione della domanda, la pratica verrà messa in lavorazione e, al termine, sarà predisposto il pagamento dell’indennità NASpI. Da quel momento ti vedrai accreditare mensilmente l’importo spettante.

Da quanto che mi risulta, i pagamenti di giugno sono già stati programmati da parte dell’INPS.

Ritardo pagamento NASPI

Generalmente non si hanno grandi ritardi nel pagamento della NASpI da parte dell’INPS. Tuttavia può capitare che dovrai attendere qualche giorno in più prima di vederti accreditata l’indennità. Non c’è comunque da temere perché alcuni giorni di ritardo sono fisiologici soprattutto in periodi in cui si accumulano diverse scadenze di pagamento.

Altre ipotesi di ritardo nei pagamenti possono essere prese in considerazione nei casi in cui l’INPS non accolga la tua domanda di NASpI per via di assenza dei requisiti oppure perché non hai fornito correttamente la documentazione. In questi casi dovrai semplicemente consultare il tuo cassetto previdenziale per ottenere maggiori informazioni sullo stato di avanzamento della pratica.

Come calcolare la NASpI

Per il calcolo NASpI devi inizialmente tenere conto della decorrenza dell’indennità.

Ai sensi dell’art. 6, c. 2 del D.Lgs. 22/2015, la NASpI decorre dall’ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro se presenti la domanda immediatamente alla cessazione del lavoro (e, comunque, entro l’ottavo giorno). Se, invece, presenti la domanda successivamente, la decorrenza è dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda.

Per calcolare la disoccupazione NASpI 2021 devi considerare innanzitutto che l’indennità è rapportata alla tua retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi 4 anni divisa per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicata per 4,33. Se la tua retribuzione è pari o inferiore a euro 1.227,55, percepirai il 75% della retribuzione mensile; diversamente, alla somma così determinata, dovrai aggiungere un ulteriore 25% della differenza tra la retribuzione mensile e il predetto importo.

Ma, indipendentemente da tutto questo, la tua NASpI non potrà mai superare l’importo mensile massimo di euro 1.335,40.

Infine, per il calcolo della NASpI devi anche tenere conto che l’indennità si riduce del 3% mensile a decorrere dal quarto mese di fruizione e non si applica il prelievo contributivo di cui all’art. 26 della legge 41/1986.

Anticipo NASpI

Un aspetto di particolare importanza è la possibilità di richiedere un anticipo della NASpI. Con la NASpi anticipata 2021 potrai richiedere la liquidazione anticipata e in soluzione unica di tutto l'importo dell'indennità per avviare un'attività d'impresa.

In questo modo, invece, di ricevere periodicamente il pagamento della NASpI, lo riceverai in un'unica soluzione in modo da avere una somma di denaro che potrai investire nella tua nuova attività d'impresa. L’incentivo è veramente interessante poiché ti consente di ottenere NASpI e partita IVA contemporaneamente, senza dover rinunciare ad una delle due come accade, ad esempio, per una nuova occupazione di lavoro dipendente.

Ti ricordo, infatti, che una delle cause di decadenza dalla NASpI è l’inizio di una nuova attività lavorativa. Sono previste, tuttavia, una serie di attività che puoi svolgere mantenendo il diritto alla NASpI. Per un maggiore approfondimento su tali aspetti (NASpI anticipata per apertura partita IVA e compatibilità con altre attività) ti rimando alla lettura dell’e-book intitolato Guida alle indennità di disoccupazione NASpI e DIS-COLL.

NASpI e apertura partita IVA, pertanto, possono coesistere: ricordati, comunque, che devi richiedere l’anticipo all’INPS, in linea generale, entro trenta giorni dall'inizio dell'attività d'impresa. Tuttavia, con l'emergenza COVID-19 tale termine è stato esteso a 60 giorni.

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