Assegno unico: il pagamento di marzo 2026

Genitore che riceve il pagamento dell'assegno unico 2026

In questi giorni molte famiglie italiane attendono con ansia il pagamento dell’assegno unico, un sostegno economico fondamentale per affrontare le spese quotidiane. Scopriamo insieme tutti i dettagli e le tempistiche per ricevere il contributo di marzo 2026.

Assegno unico pagamento marzo 2026

L’assegno unico e universale è la principale misura di sostegno introdotta dal decreto legislativo 29 dicembre 2021, n. 230. Rivolto alle famiglie, l’assegno unico è un beneficio economico corrisposto tenendo conto del valore ISEE, ossia l’indicatore della situazione economica equivalente, ed è stato introdotto in sostituzione del bonus mamma, dell’assegno al nucleo familiare, dell’assegno di natalità e delle detrazioni per figli a carico.

La misura di sostegno è attribuita per ogni figlio a carico fino al compimento del 21° anno di età e per i figli disabili indipendentemente dall’età. Più nel dettaglio, lo strumento spetta alle famiglie:

  • per ogni figlio minorenne a carico (per i nuovi nati dal settimo mese di gravidanza);
  • per ciascun figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni, che:
    • frequenti un corso di formazione scolastica o professionale o un corso di laurea;
    • svolga un tirocinio o un’attività lavorativa e possieda un reddito complessivo inferiore a 8mila euro annui;
    • sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego;
    • svolga il servizio civile universale;
  • per ogni figlio con disabilità, a carico, senza limiti di età.

Domanda di assegno unico

La domanda di assegno unico e universale può essere presentata a decorrere dal 1° gennaio di ciascun anno con riferimento al periodo compreso tra il mese di marzo dell’anno stesso e quello di febbraio dell’anno successivo. Occorre precisare, tuttavia, che per le annualità successive alla prima è stata introdotta una semplificazione: i dati della domanda (se accolta e in corso di validità) possono essere prelevati automaticamente dagli archivi dell’Istituto. L’INPS, quindi, provvede a liquidare il beneficio in continuità senza necessità di una nuova istanza. Pertanto, anche per il 2026 non è necessario presentare una nuova istanza di Assegno unico e universale. La prestazione, infatti, continuerà ad essere erogata dall'INPS salvo che la domanda precedente non sia decaduta, revocata o respinta.

È opportuno precisare che ai fini della determinazione dell’importo della prestazione sulla base della corrispondente soglia ISEE è necessaria la presentazione di una nuova Dichiarazione Sostituiva Unica (DSU) per l’anno 2026, correttamente attestata. In assenza di ISEE, l’importo dell’AUU viene calcolato a partire dal mese di marzo 2026 con riferimento agli importi minimi previsti dalla normativa. Qualora la nuova DSU sia stata presentata entro il 30 luglio 2026, gli importi eventualmente già erogati per l’anno 2026 saranno adeguati a decorrere dal mese di marzo 2026, con la corresponsione dei relativi arretrati.

Ti ricordo, pertanto, che entro il 28 febbraio 2026 dovevi presentare una nuova DSU per continuare a percepire dal mese di marzo l'importo completo dell'assegno. Infatti a decorrere dal mese di marzo 2026, chi non avrà aggiornato l'ISEE vedrà ridurre automaticamente il valore dell'assegno unico in quanto l'erogazione non terrà più conto della fascia reddituale ma verrà riconosciuta nel valore minimo, pari a circa 58 euro. La presentazione dell'ISEE aggiornato entro il mese di giugno da diritto ad ottenere eventuali conguagli.

Il Ministero dell’economia ha chiarito che non esiste l’ipotesi di interrompere l’erogazione dell’assegno unico universale ai nuclei che non presentano l’Isee. Chi non presenta l’ISEE incassa la quota minima del sostegno.   

La domanda dell’assegno unico può essere inoltrata attraverso i seguenti canali:

  • portale web dell’Istituto, utilizzando gli appositi servizi raggiungibili direttamente dalla home page del sito istituzionale dell’INPS;
  • istituti di patronato, utilizzando i servizi offerti dagli stessi;
  • Contact Center Integrato.

I neogenitori riceveranno dall’Inps una comunicazione tramite email che li invita a presentare la domanda per richiedere il sussidio. Ciò potrà avvenire se, preliminarmente, è stato dato il consenso alla trasmissione delle comunicazioni, accedendo alla sezione MyInps del postale dell’Istituto. Nello specifico, occorre accedere alla voce “Vai ai tuoi consensi”, quindi alla sezione “Adesione ai servizi proattivi”. Cliccando sul pulsante “Acconsento” è possibile aderire al servizio.

Al compimento della maggiore età, i figli possono presentare la domanda in sostituzione di quella eventualmente già presentata dai genitori e richiedere la corresponsione diretta della quota di assegno loro spettante.

Importi assegno unico

L’importo dell’assegno unico varia in base alla condizione economica del nucleo familiare sulla base dell’ISEE valido al momento della domanda. In generale, l’assegno unico e universale è costituito da un importo base e da alcune maggiorazioni specifiche legate alla dimensione del nucleo familiare, alla presenza di figli disabili e di altre caratteristiche familiari, quali l’età della madre e l’eventuale presenza di entrambi i genitori percettori di reddito da lavoro.

Secondo i dati contenuti nell’aggiornamento dell’Osservatorio statistico sull’Assegno unico universale (AUU) diffusi dall'Inps, nel 2025 sono stati erogati alle famiglie assegni per 19,7 miliardi di euro. Sono 6.305.023 i nuclei familiari che hanno ricevuto l’Assegno nel 2025, per un totale di 9.976.274 figli: l’importo medio per figlio a dicembre 2025, comprensivo delle maggiorazioni applicabili, si attesta su 174 euro, e va da circa 58 euro per chi non presenta ISEE o supera la soglia massima (che per il 2025 è pari a 45.939,56 euro), a 224 euro per la classe di ISEE minima (17.227,33 euro per il 2025).

Con circolare del 30 gennaio 2026, n. 7, l'INPS ha comunicato gli importi e le soglie ISEE relativi all'annualità 2026 sono stati rivalutati dell'1,4%, rispetto all'anno precedente, in base all'inflazione ISTAT.

Quando pagano l’assegno unico di marzo 2026: le date ufficiali

Veniamo, adesso, al calendario dei pagamenti dell’assegno unico e universale relativi al mese di marzo 2026.

Con messaggio del 24 dicembre 2025, l'INPS ha comunicato il calendario dei pagmento dell'assegno unico relativo all'anno 2026. In riferimento al mese di marzo, l'assegno unico sarà corrisposto nelle giornate del 19 e 20 marzo.

I beneficiari riceveranno l’importo direttamente sul conto corrente indicato al momento della domanda. È consigliabile verificare la correttezza dei dati bancari per evitare ritardi nei pagamenti. Eventuali variazioni nella composizione del nucleo familiare o nel reddito devono essere tempestivamente comunicate per garantire l’erogazione corretta dell’importo spettante.

Riflessi fiscali dell'assegno unico

Come indicato dal decreto legislativo 29 dicembre 2021, n. 230, art. 8, le somme percepite dal contribuente a titolo di assegno unico universale non concorrono alla formazione del reddito complessivo rilevante ai fini fiscali. L’assegno unico, inoltre, non è gravato da alcuna trattenuta a titolo di contributi previdenziali e assistenziali.

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