NASpI: per precari della scuola e personale ATA domanda entro 8 luglio

NASpI Scuola
NASpI Scuola

Giovedì 8 luglio 2021 è una data importante per il personale ATA della scuola e per i docenti precari che hanno cessato il rapporto di lavoro lo scorso 30 giugno e vogliono beneficiare della NASpI. Infatti, solo se la domanda è presentata entro l’ottavo giorno dalla cessazione del rapporto di lavoro, il sussidio spetta a decorrere da tale data. L’indennità è erogata dall’INPS e spetta a chi perde involontariamente il lavoro. Docenti e personale ATA precari con contratto scaduto, pertanto, rientrano tra i soggetti beneficiari del sussidio. Ma per il 2021 sono previste alcune novità introdotte, per ultimo, anche dal decreto Sostegni bis.

Definizione di NASpI

La NASpI è una indennità che spetta a chi ha perso involontariamente il proprio posto di lavoro. Spetta, in pratica, a tutti i lavoratori dipendenti in possesso dei requisiti richiesti. La nuova assicurazione sociale, istituita con D.Lgs. 22 del 4 marzo 2015, ha, quindi, preso il posto di tutte le altre misure fino ad allora esistenti. Con qualche eccezione per i lavoratori agricoli e i collaboratori, i quali potranno accedere ad altre forme di indennità (rispettivamente disoccupazione agricola e Dis-Coll).

Requisiti NASpI

In linea generale (tieni conto che per il 2021 il legislatore ha stabilito alcune semplificazioni delle quali ti parlerò più avanti) i requisiti per la Naspi sono:

  • stato di disoccupazione a seguito di perdita involontaria del lavoro;
  • almeno 13 settimane di lavoro effettuate nei 4 anni che precedono la data di perdita dell’ultimo posto di lavoro;
  • almeno 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti l’inizio della disoccupazione.

Quanto allo stato di disoccupazione, devi essere stato licenziato; non vale (al netto di alcune eccezioni) se hai dato le dimissioni.

In merito alle 13 settimane di lavoro da ricercare nei quattro anni precedenti, si considerano utili anche i contributi figurativi accreditati per maternità obbligatoria, per i periodi di congedo parentale, nonché eventuali periodi di lavoro prestati all’estero in Paesi comunitari o convenzionati con l’Italia. Vanno bene anche i periodi che riguardano l’istituto della astensione per malattia dei figli fino ad 8 anni di età, anche se su questi ultimi grava il limite di 5 giorni lavorativi per ogni anno solare.

Fai attenzione, però. Ai fini del calcolo delle tredici settimane di lavoro devi tenere conto anche della eventuale contribuzione agricola, del lavoro all’estero, delle aspettative non retribuite. Attenzione, inoltre, all’individuazione esatta del quadriennio di riferimento. Ti spiego tutto nel libro Guida alle indennità di disoccupazione NASpI e DIS-COLL. Puoi scaricarlo online e trovi tutto quello che ti possa interessare sull'indennità NASpI.

L’ultimo requisito, quello delle trenta giornate di lavoro effettivo, fa riferimento, come chiarito dall’INPS con circolare 94/2015, alle giornate di effettiva presenza al lavoro a prescindere dalla loro durata oraria.

Calcolo NASpI e durata

I 4 anni che precedono lo stato di disoccupazione sono molto importanti oltre che per il requisito delle 13 settimane, anche per il calcolo della durata dell’indennità e per il calcolo dell’importo. Infatti, puoi percepire la NASpI per la metà delle settimane lavorate nei 4 anni precedenti la perdita del posto di lavoro. La durata massima della NASpI, quindi, è pari a 24 mesi.

La NASpI è per un importo massimo pari al 75% della retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali che il lavoratore ha percepito, sempre nel periodo di osservazione degli ultimi 4 anni. Attenzione all'importo massimo di NASpI spettante, che ogni anno è assoggettato a rivalutazione.

Se in base alla media delle retribuzioni si supera il massimale previsto, che per il 2021 è stato pari a 1.335,40, il calcolo della NASpI varia dal momento che l’assegno è pari al 75% dell’importo di riferimento annuo sommato al 25% della differenza tra la retribuzione media mensile e tale importo. La regola generale (come vedrai di seguito, con qualche eccezione) prevede che a partire dal quarto mese di incasso dell’assegno di disoccupazione, la prestazione scende del 3% al mese.

Ti ricordo, infine, che se stai pensando di avviare un’attività d’impresa puoi chiedere l’anticipo NASpI. In questo modo avrai a disposizione l’intera somma in unica soluzione da investire nella tua attività.

Principali novità NASpI 2021

Gli ultimi interventi del legislatore in materia di NASpI hanno inciso notevolmente sia sull’importo che ti spetta sia sui requisiti che devi rispettare per accedere all’indennità. Infatti, per far fronte all’emergenza COVID-19, il legislatore ha introdotto importanti semplificazioni normative.

Innanzitutto è stata sospesa fino al 31 dicembre 2021 la riduzione del 3% mensile. Inoltre, è stato stabilito che a far data dal 23 marzo 2021 e fino al 31 dicembre prossimo, il requisito delle 30 giornate lavorative nei 12 mesi che precedono lo stato di sopraggiunta disoccupazione, non sono un requisito necessario alla fruizione dell’indennità.

Presentazione domanda e decorrenza

I docenti precari e il personale ATA della scuola che hanno cessato il proprio rapporto di lavoro lo scorso 30 giugno e che vogliono beneficiare fin da subito del sussidio NASpI hanno tempo fino al prossimo 8 luglio per presentare la domanda. Presentazione della domanda e decorrenza della NASpI, infatti, sono due cose differenti.

Innanzitutto ti chiarisco i termini di presentazione della domanda NASpI: per la presentazione della domanda di NASpI hai tempo fino a 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, decorso il quale perdi il diritto alla prestazione. Quindi, se il tuo contratto è scaduto lo scorso 30 giugno, non affannarti: puoi fare le cose con calma. Però, tieni conto che se presenti la domanda entro l’ottavo giorno dalla cessazione del rapporto di lavoro, la NASpI decorre da quest’ultimo giorno. Se, invece, presenti la domanda successivamente all’ottavo giorno, la NASpI decorre dal giorno successivo alla data in cui hai presentato la domanda.

Pertanto, se il tuo contratto è scaduto lo scorso 30 giugno e vuoi che la tua NASpI decorra immediatamente, hai tempo fino a giorno 8 luglio per presentare la domanda.

Insomma - mi domanderai - ho 68 giorni di tempo ma devo fare la domanda entro 8 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro? Per quale motivo?

Ti rispondo con un esempio.

Il tuo contratto è scaduto lo scorso 30 giugno. Probabilmente il prossimo 1° settembre firmerai un nuovo contratto che ti terrà occupato fino al 30 giugno 2022. Se presenti la domanda oggi la tua NASpI decorrerà dall'ottavo giorno successivo al tuo licenziamento e quindi coprirà il periodo 8 luglio – 31 agosto. Se, invece, presenterai la domanda di NASpI, ipotizzo, il 20 luglio, l’indennità decorrerà dal giorno successivo e coprirà il periodo 21 luglio – 31 agosto. E tu avrai perso una piccola parte di indennità che ti spettava di diritto.

Come presentare la domanda di NASpI 2021

Se sei un precario della scuola o un personale ATA e il tuo contratto è scaduto lo scorso 30 giugno devi immediatamente presentare la domanda di NASpI all’INPS. Ricorda che, per poter percepire l’indennità devi rilasciare al Centro per l’Impiego la DID ossia la Dichiarazione di immediata disponibilità e partecipare alle iniziative di politica attiva del lavoro concordate sempre con il Centro per l’Impiego.

Ti ricordo, infine, che adesso basta la presentazione della domanda di NASpI per adempiere al rilascio della DID. In pratica, ti basterà presentare la domanda di disoccupazione e presentarti entro 15 giorni al Centro per l’Impiego, per sottoscrivere il patto di servizio personalizzato per completare la pratica.

Qualche perplessità? È tutto spiegato nell’ebook Guida alle indennità di disoccupazione NASpI e DIS-COLL. Scaricalo adesso per conoscere tutta la disciplina e le novità in materia di NASpI.

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