Regole per la redazione del bilancio in forma abbreviata

Bilancio in forma abbreviata

La redazione del bilancio in forma abbreviata √® un'opportunit√† per le imprese pi√Ļ piccole. Queste, infatti, se rientrano in determinati limiti hanno la possibilit√† di presentare la situazione economica, finanziaria e patrimoniale in una forma semplificata. In questo articolo troverai tutte le regole di base che ti consentiranno di redigere correttamente il bilancio in forma abbreviata. Naturalmente dovrai fare riferimento anche a numerosi provvedimenti legislativi intervenuti nel corso degli ultimi anni e alle varie interpretazioni fornite dalla giurisprudenza. Resta il fatto che questo articolo sar√† per te un interessante punto da cui partire per poter approfondire successivamente le tue conoscenze con gli strumenti che ti metter√≤ a disposizione.¬†

Per le societ√† di minori dimensioni √® prevista un‚Äôinformativa di bilancio semplificata. In realt√† le piccole imprese presentano una situazione patrimoniale, economica e finanziaria pi√Ļ contenuta rispetto alle grandi imprese. Con il termine piccole imprese si intendono quelle che non hanno emesso titoli negoziati in mercati regolamentati e che non superano nel primo esercizio o, successivamente, nei due esercizi consecutivi, due dei seguenti limiti:

  • totale dell‚ÄôAttivo dello Stato Patrimoniale: ‚ā¨ 4.400.000;
  • ricavi delle vendite e delle prestazioni: ‚ā¨ 8.800.000;
  • dipendenti occupati in media durante l‚Äôesercizio: 50 unit√†.

Se redigi il bilancio di esercizio in conformità alla normativa civilistica, integrata e interpretata dai Principi contabili nazionali oppure intendi semplicemente approfondire la materia della Ragioneria, ti rimando alla lettura di un testo efficace e particolarmente utile. Scritto da Paolo Moretti, il libro dal titolo La redazione del bilancio di esercizio. Regole, principi e disciplina fiscale analizza dettagliatamente i principi generali di redazione e le singole voci dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico, evidenziandone anche gli aspetti fiscali, oltre che contabili, dà rilievo alla struttura ed al contenuto della Nota Integrativa e dedica ampio spazio alla redazione del bilancio in forma abbreviata, con un esempio di Nota Integrativa semplificata. 

L’opportunità per le piccole imprese di redigere un bilancio abbreviato è offerta dall’articolo 2435-bis del codice civile. L’utilizzo delle semplificazioni è facoltativo. Pertanto le piccole società possono scegliere se applicare o meno ovvero applicare in modo totale o parziale le semplificazioni previste. Ad esempio una società può scegliere di adottare le semplificazioni della nota integrativa ma non quelle relative ai prospetti di Stato Patrimoniale e Conto Economico. 

La legge disciplina in modo particolarmente dettagliato la redazione del bilancio, disciplina che si basa su alcuni principi fondamentali quali quello della chiarezza, della verità e della correttezza. Inoltre l'articolo 2423 del codice civile pone ulteriori principi che devono essere osservati nella redazione del bilancio. 

Nella forma abbreviata dello Stato Patrimoniale possono essere esposte solo le voci contrassegnate con le lettere maiuscole e numeri romani. In definitiva lo schema dello Stato Patrimoniale nella forma abbreviata sarà il seguente:

ATTIVITA'PASSIVITA'
B) ImmobilizzazioniA) Patrimonio netto
 IImmobilizzazioni immateriali ICapitale
 IIImmobilizzazioni materiali IIRiserva da sovrapprezzo azioni
 IIIImmobilizzazioni finanziarie IIIRiserva da rivalutazione
    IVRiserva legale
    VRiserve statutarie
    VIRiserva per azioni proprie in portafoglio
    VIIAltre riserve
    VIIIUtili (perdite) portati a nuovo
C) Attivo circolante IXUtile (perdita) dell'esercizio
 IRimanenze   
 IICreditiB) Fondi per rischi e oneri
 IIIAttività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioniC) Trattamento di fine rapporto
 IVDisponibilità liquideD) Debiti

I crediti possono comprendere anche i crediti verso soci per versamenti ancora dovuti, i ratei attivi e i risconti attivi. I debiti possono comprendere anche i ratei e i risconti passivi. 

Lo schema del Conto economico abbreviato è il seguente: 
A) Valore della produzione: 
1) ricavi delle vendite e delle prestazioni 
2), 3) variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti e variazioni dei lavori in corso su ordinazione 
4) incrementi di immobilizzazioni per lavori interni 
5) altri ricavi e proventi, con separata indicazione dei contributi in conto esercizio 
B) Costi della produzione: 
6) per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci 
7) per servizi 
8) per godimento di beni di terzi 
9) per il personale: 
a) salari e stipendi 
b) oneri sociali 
c), d), e) trattamento di fine rapporto, trattamento di quiescenza e simili e altri costi 
10) ammortamenti e svalutazioni: 
a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali, ammortamento delle immobilizzazioni materiali e altre svalutazioni delle immobilizzazioni 
d) svalutazioni dei crediti compresi nell'attivo circolante e delle disponibilità liquide 
11) variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 
12) accantonamenti per rischi 
13) altri accantonamenti 
14) oneri diversi di gestione Differenza tra valore e costi della produzione (A - B) 
C) Proventi e oneri finanziari: 
15) proventi da partecipazioni, con separata indicazione di quelli relativi ad imprese controllate e collegate 
16) altri proventi finanziari: 
a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni, con separata indicazione di quelli da imprese controllate e collegate e di quelli da controllanti 
b), c) da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono partecipazioni e da titoli iscritti nell'attivo circolante che non costituiscono partecipazioni 
d) proventi diversi dai precedenti, con separata indicazione di quelli da imprese controllate e collegate e di quelli da controllanti 
17) interessi e altri oneri finanziari, con separata indicazione di quelli verso imprese controllate e collegate e verso controllanti 
17bis) utili e perdite su cambi. Totale (15 + 16 - 17 +/- 17 bis) 
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie: 
18) rivalutazioni: 
a), b), c) di partecipazioni, di immobilizzazioni finanziarie che non costituiscono partecipazioni e di titoli iscritti all'attivo circolante che non costituiscono partecipazioni; 
19) svalutazioni: 
a), b), c) di partecipazioni, di immobilizzazioni finanziarie che non costituiscono partecipazioni e di titoli iscritti nell'attivo circolante che non costituiscono partecipazioni 
Totale delle rettifiche (18 - 19) 
E) Proventi e oneri straordinari: 
20) proventi, con separata indicazione delle plusvalenze da alienazioni i cui ricavi non sono iscrivibili al n. 5) 
21) oneri, con separata indicazione delle minusvalenze da alienazioni, i cui effetti contabili non sono iscrivibili al n. 14), e delle imposte relative a esercizi precedenti 
Totale delle partite straordinarie (20 - 21) 
Risultato prima delle imposte (A - B +/- C +/- D +/- E) 
22) imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite e anticipate 
23) utile (perdita) dell'esercizio  

La nota integrativa, ancorché in forma abbreviata, deve indicare una serie di informazioni ritenute imprescindibili per tutte le società: 
1) i criteri applicati nella valutazione delle voci del bilancio, nelle rettifiche di valore e nella conversione dei valori non espressi all'origine in moneta avente corso legale nello Stato; 
2) i movimenti delle immobilizzazioni, specificando per ciascuna voce:

  • il costo;
  • le precedenti rivalutazioni, ammortamenti e svalutazioni;
  • le acquisizioni, gli spostamenti da una ad altra voce, le alienazioni avvenuti nell'esercizio;
  • le rivalutazioni, gli ammortamenti e le svalutazioni effettuati nell'esercizio;
  • il totale delle rivalutazioni riguardanti le immobilizzazioni esistenti alla chiusura dell'esercizio;

6) distintamente per ciascuna voce, l'ammontare dei crediti e dei debiti di durata residua superiore a cinque anni, e dei debiti assistiti da garanzie reali su beni sociali, con specifica indicazione della natura delle garanzie; 
8) l'ammontare degli oneri finanziari imputati nell'esercizio ai valori iscritti nell'attivo dello stato patrimoniale, distintamente per ogni voce; 
9) l'importo complessivo degli impegni, delle garanzie e delle passività potenziali non risultanti dallo stato patrimoniale, con indicazione della natura delle garanzie reali prestate; gli impegni esistenti in materia di trattamento di quiescenza e simili, nonché gli impegni assunti nei confronti di imprese controllate, collegate, nonché controllanti e imprese sottoposte al controllo di quest'ultime sono distintamente indicati; 
13) l'importo e la natura dei singoli elementi di ricavo o di costo di entità o incidenza eccezionali; 
15) il numero medio dei dipendenti; 
16) l'ammontare dei compensi, delle anticipazioni e dei crediti concessi agli spettanti agli amministratori ed ai sindaci, cumulativamente per ciascuna categoria, precisando il tasso d'interesse, le principali condizioni e gli importi eventualmente rimborsati, cancellati o oggetto di rinuncia, nonché gli impegni assunti per loro conto per effetto di garanzie di qualsiasi tipo prestate, precisando il totale per ciascuna categoria; 
22-bis) le operazioni realizzate con parti correlate, precisando l'importo, la natura del rapporto e ogni altra informazione necessaria per la comprensione del bilancio relativa a tali operazioni, qualora le stesse non siano state concluse a normali condizioni di mercato. Le informazioni relative alle singole operazioni possono essere aggregate secondo la loro natura, salvo quando la loro separata evidenziazione sia necessaria per comprendere gli effetti delle operazioni medesime sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico della società; 
22-ter) la natura e l'obiettivo economico di accordi non risultanti dallo stato patrimoniale, a condizione che i rischi e i benefici da essi derivanti siano significativi e l'indicazione degli stessi sia necessaria per valutare la situazione patrimoniale e finanziaria e il risultato economico della società; 
22-quater) la natura e l'effetto patrimoniale, finanziario ed economico dei fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio; 
22-sexies) il nome e la sede legale dell'impresa che redige il bilancio consolidato dell'insieme pi√Ļ piccolo di imprese di cui l'impresa fa parte in quanto impresa controllata.¬†¬†

Vanno, infine, indicati per ciascuna categoria di strumenti finanziari derivati: 
a) il loro fair value; 
b) informazioni sulla loro entità e sulla loro natura, compresi i termini e le condizioni significative che possono influenzare l'importo, le scadenze e la certezza dei flussi finanziari futuri; 
b-bis) gli assunti fondamentali su cui si basano i modelli e le tecniche di valutazione, qualora il fair value non sia stato determinato sulla base di evidenze di mercato; 
b-ter) le variazioni di valore iscritte direttamente nel conto economico, nonché quelle imputate alle riserve di patrimonio netto; 
b-quater) una tabella che indichi i movimenti delle riserve di fair value avvenuti nell'esercizio.  

Sono numerosi i provvedimenti legislativi intervenuti nel corso degli ultimi anni e le varie interpretazioni fornite dalla giurisprudenza, dall'Amministrazione Finanziaria e dagli Enti di ricerca e studi pi√Ļ autorevoli. Si tratta di approfondimenti che, per ovvie ragioni, non hanno trovato spazio all'interno di questo articolo. Ti suggerisco, quindi, la lettura del testo La redazione del bilancio di esercizio. Regole, principi e disciplina fiscale per conoscere tutte le regole, i principi e la disciplina fiscale della redazione del bilancio di esercizio.

Per approfondire

Guida all'avvio di un'impresa

La guida, in formato ebook, consente al lettore di procedere lungo quel complesso viaggio che conduce all’avvio di un’attività d’impresa. A partire dalla redazione del business plan, l’unico strumento che permette di comprendere ogni aspetto legato all’avvio dell’attività e che consente all’imprenditore di valutare le potenzialità del progetto e misurare la sostenibilità economica e finanziaria dell’impresa.

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